04/06/2026
Lettera capitale dell’antifona d’introito “Cibavit eos ex adipe frumenti, alleluia”, tempera e oro su pergamena, sec.XV, , (già nel convento francescano di San Lucchese in Poggibonsi).
L’antifona “Cibavit”, nella liturgia romana, segna l’inizio della celebrazione eucaristica nella solennità del Santissimo Corpo e Sangue del Signore Gesù Cristo.
Il testo “Cibavit eos ex adipe frumenti, alleluia” (Li hai nutriti con fiore di frumento, alleluia) è tratto dal salmo 80 (81), ed è l’antifona d’ingresso (introito) nella Messa del .
Il miniaturista ha decorato la lettera capitale C con motivi fitomorfi e ha inserito al suo interno la figurazione di un presbitero colto nel momento dell’elevazione dell’Ostia, durante la celebrazione della Messa. Il contesto francescano da cui proviene il frammento di pergamena è significato dal chierico in ginocchio che assiste alla celebrazione, dalla cui alba spunta il cappuccio del saio francescano.
L’immagine è ritagliata da una pagina di un codice pergamenaceo del XV secolo, oggetto di furto nel 1982 dal Palazzo Vescovile di Colle di Val d’Elsa, dove i manoscritti erano stati trasferiti dal vicino convento francescano di San Lucchese in Poggibonsi, a seguito delle confische agli Ordini religiosi successive all’unità d’Italia.
Alcune pagine e ritagli di miniature sono stati ritrovati negli ultimi anni dall’ , Nucleo Tutela Patrimonio Culturale.
Restituiti all’ , sono oggi conservati, e in parte esposti, al Museo San Pietro di Colle di Val d’Elsa.