Collezione Chirico

Collezione Chirico La mia Collezione. La mia Famiglia. Storia. Militaria. Perché ho creato questa pagina?

Sono un piccolo collezionista, molte persone, specie chi non vive in Calabria o è comunque lontano da casa mia, mi chiede di poter vedere cosa colleziono; perciò ho deciso di creare questa pagina, per mostrare la mia passione, la mia malattia.-
Nell'immagine del profilo, vi è il primo pezzo della mia collezione, dove tutto è nato, il medagliere di mio Nonno, CAROTENUTO Carlo, classe 1922, WWII – i

nternato militare. Da qui è nato tutto, da piccolo rimanevo ore a guardarlo a leggerlo e rileggerlo, a vedere le sue foto, ad immaginarlo in quei luoghi, in quei tempi. Provavo ad immaginare le sue sofferenze, la fame, la paura; poi mi voltavo e lo vedevo lì vicino a me, guardavo i suoi occhi carichi di orgoglio, mentre me lo mostrava; sono emozioni che serbo per me e che porterò sempre con me.-
L’immagine di copertina, è l’effige del “Carnaro” la Reggenza del Carnaro; che gioia, che soddisfazione, scoprire che due miei avi, CAROTENUTO Domenico, classe 1894 (papà di mio nonno Carlo, il mio bis Nonno) e suo fratello CAROTENUTO Carlo, classe 1883, hanno preso parte ad un impresa Storica, eccezionale, insieme al Vate Gabriele D’Annunzio.-
Poi le foto e le storie di mio Nonno CHIRICO Giovanni, classe 1913; Nonno TARANTINO Alfredo, classe 1920.-
Oltre a mostrare i miei pezzi, voglio condividere anche le mie ricerche, perché il sapere non è un privilegio di pochi ma un bene di tutti.-
Qui non c’è politica, ne rossa ne nera. La Storia, non è politica, non ha colore, è un racconto di fatti, con prove certe, dati documentati, alla mano. Il “SE” nella Storia non esiste.-
Accetto tutto:- Critiche, purché costruttive. Correzioni, perché anche io posso sbagliare.-
Ringraziamenti:-
• Tutti gli utenti del web, che anche se non ci conosciamo direttamente, grazie alla nostra comune passione, mi hanno insegnato tantissimo, anche se mi ritengo tuttora, a confronto a loro, una formica al cospetto di DIO.-
• CHIRICO Felice, colui che mi fornisce di buona parte degli oggetti che vedete; senza di lui sarei più piccolo di una formica.-
• Mio Padre, che mi sostiene in questa passione (anche economicamente) che sente sua, quanto me.-
• Mia moglie, la donna che amo, la quale mi supporta, mi consiglia, mi organizza l’esposizione, la parte estetica, a me mancante.-
Con la speranza che uno dei miei figli, Carlo o Giorgia Luigia, portano avanti questa mia passione e… “non si comprano una macchina”.-
Buona visione a tutti, spero vi piaccia.-
Quindi…
PREPARATI, IL VIAGGIO STA PER COMINCIARE

06 ottobre 1928. Il Tricolore. Carlo Del Prete insegna come si deve morire serenamente per la Patria. Collezione Chirico
06/09/2026

06 ottobre 1928. Il Tricolore. Carlo Del Prete insegna come si deve morire serenamente per la Patria. Collezione Chirico

06/09/2026

A.O.I. 1936 PASSO DUBAT. Collezione Chirico

06/09/2026

La croce di ferro (Cross of Iron) è un film del 1977 diretto da Sam Peckinpah, tratto dal romanzo del 1957 Das geduldige Fleisch di Willi Henrich.
Pen*sola di Taman', 1943, durante la seconda guerra mondiale: il caporale Rolf Steiner opera in un plotone di esploratori, un'unità scelta che compie azioni in profondità nelle linee sovietiche; è un uomo disilluso dalla guerra, ma nel contempo un militare dalle grandi capacità e per questo tenuto in grande considerazione dal comandante del reggimento, il colonnello Brandt, che gli lascia ampia libertà di azione.
L'arrivo del nuovo comandante del battaglione, il capitano Stransky, sconvolge gli equilibri che sembravano esistere in seno al reggimento: egli, fino a quel momento di stanza a Parigi e mai realmente impegnato in combattimento, si presenta al colonnello ed al suo aiutante, il capitano Kiesel, con ambiziose idee per sconfiggere il nemico. Fin dal primo momento i due ufficiali si rendono conto che il capitano è impreparato alla guerra e, quando egli si allontana, esprimono perplessità anche in merito all'"uomo", che palesemente manifesta il desiderio di essere decorato con la "croce di ferro" e solo in ragione di questo ha chiesto il trasferimento al fronte russo.
Stransky entra subito in conflitto con Steiner: in un primo momento quando gli ordina di uccidere un giovanissimo prigioniero russo ed il caporale rifiuta, incombenza che sembra ve**re assunta dal caporale Schnurrbart, che invece salva il ragazzo nascondendolo, e successivamente durante la lettura del rapporto sull'ultima azione, quando Steiner dapprima non si mostra entusiasta della promozione a sergente maggiore e poi fa chiaramente intendere al capitano di non essere disposto ad eseguire qualunque ordine se lo ritiene inutile o dannoso per la vita degli uomini.
La natura del capitano si rivela in tutta la sua meschinità durante un attacco dell'Armata Rossa, in cui si dimostra non soltanto un militare di nessuna capacità, sostanzialmente un vile, ma soprattutto per come intende sottrarre il merito del contrattacco che ha respinto i russi al tenente Meyer, comandante del plotone di Steiner morto durante il combattimento, sapendo che questo gli consentirà di ricevere l'ambita decorazione.
Steiner scopre l'intenzione di Stransky una volta tornato dall'ospedale militare, dove è stato ricoverato dopo essere stato ferito e dove intreccia una breve relazione con Eva, una giovane infermiera che invano tenterà di non far ripartire il sergente; il capitano infatti lo convoca "privatamente" e gli comunica che il suo sottoposto tenente Triebig, tenuto in pugno dopo averne scoperto l'omosessualità, ha già firmato una dichiarazione in cui si attesta che egli ha guidato il contrattacco, citando come secondo testimone proprio Steiner.
Dopo un concitato dialogo in cui Stransky confessa pateticamente di volere la croce di ferro per non essere sottostimato dalla sua famiglia, ma facendo notare a Steiner che in ogni caso esistono delle "caste" e loro due non saranno mai di pari livello, il sergente rifiuta ma, una volta innanzi al colonnello, si rifiuta anche di testimoniare "contro" Stransky, considerando la loro vicenda un fatto personale, non da risolvere attraverso i canali militari.
Stransky, consapevole della possibilità di essere giudicato da una corte marziale, cerca la maniera di eliminare Steiner: dapprima evita di comunicargli l'ordine di ritirata, tagliandolo fuori dopo l'attacco russo che sfonda il debole fronte tedesco, e successivamente, mentre Steiner rientra nelle linee tedesche con i pochi superstiti del suo plotone, tra cui alcuni vestiti in uniforme russa, stratagemma usato per passare attraverso i soldati sovietici, li fa mitragliare dal tenente Triebig col pretesto di un mancato riconoscimento. Alla fine solo Steiner e altri due soldati si salvano.
Il sergente dopo avere ucciso Triebig, trova Stransky nel suo bunker mentre si appresta a partire per Parigi, essendo riuscito nel frattempo ad ottenere il trasferimento. Nel finale però non ha luogo alcuna vendetta; il sergente chiede semplicemente al capitano di prendere la propria arma e di uscire per affrontare i nemici, perché solo così otterrà la tanto ambita croce di ferro. (DA WIKIPEDIA)

06/09/2026

2° RGT Artiglieria, praticamente un ragazzino. Collezione Chirico

06/09/2026

06 settembre 1940. L'Italiano. Gazzetta del Popolo della Sera. Vittoriose incessanti azioni di bombardamento della nostra Aviazione nel Mediterraneo e in Africa. 10 navi da guerra e da convoglio gravemente colpite. Diciassette aerei nemici abbattuti. Collezione Chirico

06/09/2026

Mostra Equina di Battipaglia (SA). 06 settembre 1924. Collezione Chirico

06/09/2026

Cartolina, Brigata Pistoia. Collezione Chirico

06/09/2026

Roma, 6 settembre 1926. Il Ministro della Marina. Il Capo tecnico Principale Costruzione Navali Cassetta Cosimo, è autorizzato a fregiarsi della Medaglia istituita a ricordo della Guerra 1915/1918. Collezione Chirico

05 settembre 1943. La Domenica del Corriere. Nelle zone devastate di Milano. Un gruppo di sinistrati, accampati alla meg...
05/09/2026

05 settembre 1943. La Domenica del Corriere. Nelle zone devastate di Milano. Un gruppo di sinistrati, accampati alla meglio, improvvisa un bivacco tra le macerie. Collezione Chirico

05/09/2026

Da Napoli, Ufficiale di Sanità, WWI. Collezione Chirico

Indirizzo

Via Verdi
Simeri Crichi
88050

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