31/05/2026
Susa ospita il confronto sull’accoglienza familiare: una comunità che si prende cura delle fragilità
L’Amministrazione esprime profonda soddisfazione per il convegno “Diventa il cambiamento – L’accoglienza familiare come metodo di cura”, svoltosi ieri pomeriggio presso il Castello di Susa - Museo Civico e promosso dal servizio IESA dell’ Servizio IESA ASL TO3 - Centro Esperto Regione Piemonte e dalla Città di Susa.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sul tema della salute mentale e sui percorsi di inclusione sociale delle persone che vivono situazioni di disagio psichico, valorizzando il modello dell’Inserimento Eterofamiliare Supportato di Adulti (IESA), che attraverso l’accoglienza in famiglie e contesti relazionali significativi favorisce il benessere, l’autonomia e la piena partecipazione alla vita della comunità.
Particolarmente significativa è stata la presenza, in collegamento dalla città belga di Geel, del direttore del locale servizio IESA, che ha portato la testimonianza della realtà in cui questa esperienza è nata e si è sviluppata nel corso dei secoli, diventando un modello internazionale di riferimento per l’accoglienza delle persone con sofferenza psichica. Il suo intervento ha consentito di approfondire il valore di una tradizione che, ancora oggi, rappresenta un esempio concreto di integrazione, solidarietà e cura basata sulle relazioni umane.
«Siamo orgogliosi – dichiara il Sindaco Genovese – di aver ospitato a Susa un momento di confronto di così alto profilo.
La salute mentale è una sfida che riguarda l’intera comunità e iniziative come questa ci ricordano quanto siano importanti l’accoglienza, la vicinanza e la capacità di costruire reti di sostegno attorno alle persone più fragili. Il modello IESA dimostra che la cura può e deve passare anche attraverso la dimensione relazionale e comunitaria.»
Il pomeriggio è proseguito con l’inaugurazione della mostra fotografica “Geel, la città dello IESA”, che racconta attraverso immagini e testimonianze la straordinaria esperienza della cittadina belga, simbolo mondiale dell’accoglienza familiare delle persone con disagio psichico.
La giornata si è conclusa nella Cattedrale di Susa con la celebrazione della Santa Messa in onore di Santa Dymphna (Dimphna), patrona delle persone affette da disturbi mentali e di quanti se ne prendono cura. Un momento particolarmente sentito che ha unito la dimensione spirituale a quella sociale e sanitaria, richiamando l’attenzione sul valore della vicinanza, della compassione e dell’impegno quotidiano di famiglie, operatori e volontari.
L’Amministrazione comunale ringrazia AslTo3 il servizio IESA, il Conisa Valle Di Susa - Valsangone , tutti i relatori, gli enti partner e i cittadini intervenuti, per aver contribuito alla riuscita di un evento che ha saputo coniugare approfondimento scientifico, testimonianze umane e sensibilizzazione della comunità su un tema di fondamentale importanza per il benessere collettivo.