29/05/2026
“Fiume Ciane e papiri”
Al Museo del Papiro Corrado Basile" inaugurata una mostra permanente
per la rinascita del paesaggio fluviale
Sabato 23 maggio 2026 si è svolto presso il Museo del Papiro “Corrado Basile” un interessante doppio evento: la presentazione del volume “Fiume Ciane e papiri. Per la rinascita del paesaggio fluviale”, di Corrado Basile e Anna Di Natale, che ha aperto la mostra fotografica, con documenti e videoproiezioni; un doppio evento che, allo stesso tempo, ha celebrato – alla presenza di un selezionato e interessato pubblico – l’impegno di oltre cinquant’anni di Corrado Basile per la salvaguardia del papiro e del paesaggio fluviale del Ciane, di cui la pianta rappresenta la maggiore attrattiva.
Il Museo del Papiro, perseguendo i propri compiti istituzionali, si occupa della salvaguardia della vegetazione a Cyperus papyrus L. e, più in generale, dell’ambiente fluviale del Ciane e ha curato tra l’altro diverse pubblicazioni, frutto di ricerche archivistiche e scientifiche condotte dal Basile sin dagli anni Settanta del secolo scorso, nell’intento di fornire un contributo alla conoscenza corretta delle condizioni che gravano sul fiume e nel tentativo di sollecitare il recupero di questo prezioso patrimonio.
Com’è noto, l’ambiente fluviale del Ciane è un’area di rilevante interesse paesaggistico e naturalistico del territorio siracusano, meta di studiosi e viaggiatori di ogni Paese sin dai secoli scorsi. Oltre al fascino del paesaggio e al ricordo di mitologiche leggende, le particolarità che hanno conferito all’ambiente del Ciane maggiore celebrità ed attrattiva sono la presenza del papiro e l’escursione in barca sul fiume, dalla foce alla sorgente, tanto che nella seconda metà del Settecento esse divennero curiosità locali per i tanti viaggiatori italiani e stranieri che sostavano a Siracusa.
Oggi il fiume è in uno stato di degrado e tale situazione è dovuta anche ad una serie di inefficienze e ritardi ad ogni livello. Il visitatore si trova nell’impossibilità di compiere la tradizionale risalita in barca del fiume fino alla sorgente Pisma, in quanto la parte superiore del corso d’acqua è da anni non più navigabile a causa della ricca vegetazione che ha invaso l’alveo; tale situazione è una conseguenza del divieto di sfalcio della vegetazione crescente nell’alveo del fiume deliberato dal Consiglio provinciale scientifico nel 1993, che non tenne conto della funzionalità idrica del fiume, della consolidata esperienza bicentenaria e delle leggi e regolamenti per la salvaguardia dell’ambiente e della pubblica incolumità. Inoltre, un sentiero è da anni impraticabile, mentre l’altro, in alcuni periodi dell’anno, è percorribile con difficoltà per l’invasione di acqua straripata. E la sorgente non offre più quello che un tempo (come scrisse il botanico Lopriore) era “uno spettacolo indimenticabile e fra i più belli e graditi che offra la città d’Archimede”.
La situazione presente ha portato il Museo del Papiro ad occuparsi ancora una volta di questo fiume, in difesa degli aspetti paesaggistici e storico-testimoniali. Pertanto, è sembrato opportuno dare alcune informazioni e fare delle osservazioni che aiutano a conoscere meglio le cause che hanno portato a questo stato di degrado.
Se l’Amministrazione Provinciale avesse eseguito le indicazioni fornite allo stesso Ente da Corrado Basile nella “Relazione sulle cause che producono effetti negativi sulla vita della Cyperus papyrus L. del Fiume Ciane e indicazione dei primi interventi”, corredata di documentazione fotografica, soprattutto relative alla necessità del taglio della vegetazione sommersa, si sarebbero evitate le conseguenze prodotte dalla copertura dell’alveo, per non citare anche le note del Ministero dei Lavori Pubblici sin dal 1997 a sostegno delle indicazioni del Basile.
La pubblicazione e la mostra non vogliono solo presentare una raccolta di immagini (sono state selezionate 60 foto tra le migliaia conservate nell’Archivio del Museo del Papiro) ma vogliono essere utile strumento di documentazione ed approfondimento in un obiettivo di tutela e di conservazione del paesaggio fluviale, con l’intendo di dare una risposta a tanti quesiti, tra i quali: cosa ha alterato il paesaggio fluviale del Ciane? Chi ha portato il fiume a questo stato di degrado? Il paesaggio fluviale è stato tutelato al fine di preservarlo da distruzione o modifiche che possono recare pregiudizio al valore paesistico? A cosa servono oramai le paratoie che sbarrano il corso del fiume se, come si legge in una nota dell’Ente gestore della Riserva Fiume Ciane, ogni prelievo d’acqua dal fiume è stato interrotto dal 15 febbraio 1997?
La pubblicazione e la mostra raccontano le fasi più importanti della ‘storia’ del fiume, mettendo in evidenza che l’ambiente fluviale del Ciane è gestito con criteri inadeguati al mantenimento della permanenza di tutte le particolari attrattive del paesaggio fluviale del Ciane, costituenti nel complesso una ricchezza naturale irrinunciabile. Diversamente, come è stato rilevato, dal XIX secolo al 1962 è stata praticata al Ciane una gestione di compromesso, intesa a soddisfare sia la ricerca della sicurezza idraulica sia la funzionalità ecologica e ambientale nonché la navigabilità dell’intero corso del fiume, utilizzando la presenza della vegetazione d’alveo, che veniva sfalciata con quella frequenza necessaria a mantenere ribassato il pelo acqua.
Oggi le piante di papiro vegetano non più solo lungo le sponde del fiume ma anche nell’alveo, con le conseguenze già note, e l’insieme di papiri, cannuccia e vegetazione galleggiante sommersa limitano la visione al pubblico di quelle acque cristalline su cui, nel passato, i papiri si specchiavano.
Sarà nuovamente possibile ammirare le acque cerulee e trasparenti del mitico fiume Ciane e della sorgente Pisma?
I curatori Basile e Di Natale auspicano che nei progetti presenti e futuri che riguardano l’ambiente fluviale del Ciane e la sua vegetazione a Cyperus papyrus L. si guardi alla loro storia con rispetto e che si possa tornare ad offrire ai visitatori quella passeggiata tra filari di papiri che crescevano abbondanti e rigogliosi lungo le sponde del fiume ed ai cittadini quel luogo che rappresenta un simbolo di identità della comunità. Recentemente si parla di un progetto milionario per interventi di conservazione e di valorizzazione del fiume Ciane e Saline, che – per quanto di conoscenza – non risolvono alcuna criticità, come sarà illustrato in una prossima pubblicazione.
Corrado Basile
Anna Di Natale
Museo del Papiro “Corrado Basile”
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