Con lo spirito di “non dimenticare” le vicende storiche relative alla Prima Guerra Mondiale, nel 1974 nasce a Temù (BS) il Museo della Guerra Bianca in Adamello. Da allora il Museo si dedica alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio storico-militare della Grande Guerra in Lombardia. Due considerazioni fondamentali guidano l’impostazione delle attività svolte dal Museo:
• la nostra s
toria e i beni che essa ci ha lasciato in eredità sono irrinunciabili beni primari della società: il Patrimonio Storico e Culturale, unico, deteriorabile e non rinnovabile, è infatti il fondamento su cui si costituisce l’identità culturale di un territorio; il Museo deve dunque far sì che il Patrimonio sia percepito e riconosciuto da tutti come valore sociale da tutelare e rispettare, poiché oggi più che mai la sua corretta conservazione e valorizzazione può rivelarsi un’inesauribile fonte di progresso culturale e di sviluppo economico;
• oggi ha senso parlare di Museo solo come struttura integrata con il territorio e le istituzioni, una struttura nella quale possa confluire l’intero patrimonio di risorse culturali, materiali, umane e strutturali che il territorio mette a disposizione, al fine di una loro razionale ottimizzazione ed equa gestione. L’attività del Museo consiste nel censimento, recupero, catalogazione, classificazione, conservazione e valorizzazione di beni storico-militari, siano essi mobili (oggetti, reperti, beni archivistici, manoscritti, documenti stampati, fotografici e cinematografici, ecc.), oppure immobili (fortificazioni e manufatti militari permanenti e campali, strade e sentieri militari, cippi, e iscrizioni), insistenti sul territorio d’interesse o comunque provenienti da esso. L’attività del Museo, attraverso il lavoro volontario e professionale di decine di soci, operatori interni e collaboratori esterni e attraverso il partenariato con numerose istituzioni pubbliche e private, si svolge sull’intero territorio lombardo e, in particolare, due vaste aree rivestono un particolare interesse culturale per la ricchezza dei beni storico-militari in esse presenti: il territorio del fronte della “Guerra Bianca” e il territorio della “Frontiera Nord” . Ricco di testimonianze dei combattimenti e opere campali è il tratto di fronte esteso per circa 170 km dal Passo dello Stelvio al Lago di Garda: questo fu il teatro di combattimento più elevato di tutto il fronte della Prima Guerra Mondiale e qui, dove la neve e il ghiaccio erano l’elemento dominante del paesaggio, la guerra prese il nome di “Guerra Bianca”. Ricco di strade militari e opere difensive permanenti e in caverna è il territorio compreso tra il Lago Maggiore e il Passo dello Stelvio dove venne realizzata la “Frontiera Nord”, il sistema difensivo esteso per 220 km posto a guardia del lungo confine tra Lombardia e Svizzera. Il Museo della Guerra Bianca in Adamello è stato riconosciuto come Raccolta Museale con D.G.R. della Regione Lombardia n. 19262/2004 [deliberazione n.7 del 5 novembre 2004] secondo i criteri e le linee guida contenute nella D.G.R. della Regione Lombardia 11643/2002. [Repubblica Italiana, Regione Lombardia, Bollettino Ufficiale, anno XXIV - N.275, 1° supplemento straordinario, Milano, martedì 23 novembre 2004]. In data 23 febbraio 2005 la Prefettura di Brescia ha notificato al Museo e al Ministero dei Beni Culturali l'avvenuto riconoscimento della Personalità Giuridica, con decreto del Presidente della Repubblica: l'Associazione risulta registrata al n° 222 presso l'Ufficio Territoriale di Brescia del Governo. Nel 2006 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha riconosciuto il Museo come centro permanente di studio e documentazione e istituto di ricerca competente per quanto riguarda le attività di tutela e valorizzazione del Patrimonio Storico-Militare diffuso sul territorio Lombardo sia a livello regionale sia nell'ambito di cooperazione interregionale e internazionale. Il Museo della Guerra Bianca in Adamello è riconosciuto Museo Accreditato con D.G.R. della Regione Lombardia n. X/1954, del 13-06-2014 secondo i criteri e le linee guida contenute nella D.G.R. della Regione Lombardia 11643/2002 [Repubblica Italiana, Regione Lombardia, Bollettino Ufficiale, N.25, Serie Ordinaria, Milano, 19 giugno 2014 ], grazie all'inserimento nel nuovo statuto di un organico di figure tecnico-scientifiche e all'ultimazione e inaugurazione della nuova sede il 28 luglio in occasione del centesimo anniversario dallo scoppio del primo conflitto mondiale. Tutto quello che è presente in questa pagina è soggetto al copyright © Museo della Guerra Bianca in Adamello – www.museoguerrabianca.it