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👬👭🏼👫 Oggi in visita alla Mostra Storica i bambini e le accompagnatrici della Grazie per la visita che ha appassionato ta...
28/04/2026

👬👭🏼👫 Oggi in visita alla Mostra Storica i bambini e le accompagnatrici della

Grazie per la visita che ha appassionato tanto i piccoli visitatori.





Buon 25 aprile 🌹
25/04/2026

Buon 25 aprile 🌹



☀️ Primavera in Gallura 🌸La Gallura in primavera esplode con tutti i suoi colori. Un clima mite per poter fare trekking,...
11/04/2026

☀️ Primavera in Gallura 🌸

La Gallura in primavera esplode con tutti i suoi colori.

Un clima mite per poter fare trekking, visitare paesi, Borghi, città, musei, mostre e le spiagge più belle poco affollate.





25/03/2026

🌿🏛️ SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE 2026 – Unione dei Comuni Alta Gallura
È online il nuovo bando del Servizio Civile Universale 2026! Il programma "Gallura Attiva – Giovani per la Sostenibilità e la Cultura" cerca 88 volontari tra i 18 e i 28 anni pronti a mettersi in gioco per il territorio.
Due i progetti disponibili, della durata di 12 mesi:
🌱 Semi di Futuro – educazione ambientale e sostenibilità
📚 Trame di Comunità – valorizzazione del patrimonio culturale e museale
Un'esperienza concreta di cittadinanza attiva, con formazione, tutoraggio e un assegno mensile di € 519,47.
📅 Scadenza domande: 8 aprile 2026 ore 14:00
💻 Candidature esclusivamente online su domandaonline.serviziocivile.it
🔑 Necessari SPID o CIE
Per info e schede progetto consulta il sito dell'Unione e dei Comuni Alta Gallura
👉 Cogli questa opportunità: il cambiamento inizia da te!
https://www.unionealtagallura.it/cmgallura/po/mostra_news.php?id=152&area=H&fbclid=IwY2xjawQt21lleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEetr6NhamCV2qvVrD6_ikqzEURxu4axis8MBYD1bRmqqMUPpERv_jpSocY5Yo_aem_3ziCH-E-U7p5PfiQz3A8ag

Anniversario Costituzione Brigata Sassari ⚪🔴Il primo marzo è l'anniversario della costituzione della Brigata Sassari, av...
01/03/2026

Anniversario Costituzione Brigata Sassari ⚪🔴

Il primo marzo è l'anniversario della costituzione della Brigata Sassari, avvenuta nel 1915 con il 151° Reggimento a Sinnai ed il 152° Reggimento a Tempio Pausania.

Durante la Prima Guerra Mondiale la Brigata Sassari si distinse, fu per questo la Brigata più premiata, dove naque il mito dei "Diavoli Rossi", così chiamati dal nemico.

Una Brigata che ancora oggi ci rende orgogliosi.





📄 17 Febbraio Giornata Internazionale del gatto.Durante la Prima Guerra Mondiale, 500.000 gatti furono inviati nelle tri...
17/02/2026

📄 17 Febbraio Giornata Internazionale del gatto.

Durante la Prima Guerra Mondiale, 500.000 gatti furono inviati nelle trincee per eliminare i ratti, portatori di malattie, ma finirono per confortare I soldati.





03/02/2026

Prima Guerra Mondiale. Uomini, Soldati, Vittime ed Eroi. Il Generale Carlo Sanna, "su Babbu Mannu", il "grande padre"
Cagliari, 3 gennaio 1859 – Roma, 17 luglio 1928

Il Generale Carlo Sanna, una tra le figure leggendarie più importanti della Sardegna, fu protagonista della guerra del 1915-18 in qualità di comandante della Brigata Sassari.

Nato a Senorbì nel 1859 da una modesta famiglia di contadini, fin da giovanissimo mostrò le sue doti di comando militare. Formatosi culturalmente presso il collegio militare di Firenze proseguì i propri studi nell'accademia militare di Modena, dalla quale uscì con il grado di sottotenente all'età di 20 anni. Trasferito in Sardegna come collaboratore del generale Mayo, la sua vita sembrava destinata a cadere nell'anonimato, fino al sopraggiungere della guerra che iniziò con il grado di colonnello.

Scoppiato nel 1915, il conflitto si trasformò ben presto in una guerra di trincea e posizione. E' in questo contesto che s'inserisce la vicenda del generale Carlo Sanna. Ottenne ben presto importanti vittorie; alla guida del proprio esercito nella zona del Carso riuscì a conquistare Selz e tratti della quota 70, considerata imprendibile.
Ottenne allora la sua prima Medaglia d'Argento al Valor Militare e contestualmente fu promosso maggiore generale. Passò alla guida della Brigata Catanzaro, con la quale bloccò l'offensiva austriaca sul Magnaboschi nel giugno 1916. Nel luglio 1917 gli fu affidata la 33^ divisione che diventò la più famosa delle unità militari impegnate nelle operazioni belliche.

A Carlo Sanna e la Brigata Sassari il comando militare diede il compito di fermare il nemico dopo la rotta di Caporetto. Fu ancora lui che con i suoi militari coprì la ritirata italiana sino al Piave, dalla quale prese avvio poi la riscossa.
Numerosi sono i riconoscimenti avuti per il suo inoppugnabile valore: diverse medaglie d'argento, 1 croce di Cavaliere dell'ordine militare di Savoia, la Commenda dei Santi Maurizio e Lazzaro, la legione d'onore francese e varie altissime onorificenze inglesi.

Morì a 69 anni nel luglio 1928. La notizia fu accolta in Italia come lutto nazionale.
Commemorato in Parlamento e in Corte di Cassazione, la stampa italiana ed estera gli dedicarono omaggi esaltanti e affettuosi.
Senorbì lo volle ricordare intitolandogli la strada principale del Paese, il circolo culturale e l'asilo infantile. Pur non dedicando alcun monumento alla sua memoria il suo nome implicitamente riecheggia dalla solenne parete marmorea collocata nel 1926 nella piazza antistante la parrocchia in ricordo dei 42 soldati del paese morti in guerra.

dal sito unionesarda. it di Carlo Figari dell'11 giugno 2005:

"La medaglia d'argento che il re gli aveva conferito dopo la conquista del monte San Michele nel 1916 è finita all'asta su e-bay, il mercato di Internet. Se l'è aggiudicata per 505 euro un collezionista del Nord Italia. È uno dei tanti cimeli appartenuti al generale Carlo Sanna, il mitico "Babbu mannu" della Brigata Sassari. La spada con l'elsa d'argento disegnata dal pittore Filippo Figari è chiusa in una stanza dell'Archivio di Stato a Cagliari. Le medaglie, le lettere, le divise, gli oggetti personali, sono custoditi nella casa di famiglia di via Lamarmora, a Senorbì. Unica custode l'ottantacinquenne Vittorina Dessì, nipote della moglie. Dopo oltre mezzo secolo di oblìo e silenzio oggi si cerca di restituire la giusta memoria a un personaggio che ebbe un ruolo fondamentale nelle vicende della Grande Guerra. Il Comune di Senorbì, paese di orgine dei Sanna, ha inaugurato un monumento, opera dello scultore monserratino Gianni Argiolas. Inoltre intende dedicargli una sala del museo civico dove raccogliere cimeli, documenti e ricordi che appartengono alla famiglia Sanna e che rischiano di andare dispersi o venduti come è accaduto per la medaglia d'argento. A dire il vero Senorbì non ha mai dimenticato il suo cittadino più celebre a cui è dedicata la strada principale, il circolo culturale e l'asilo. Non così in altre città e paesi dell'Isola dove dopo l'ultima guerra sulla figura di Carlo Sanna è caduta una sorta di damnatio memoriae. A Cagliari la piazza a lui intitolata in via Sonnino (di fronte al palazzo della Regione Carabinieri) cambiò nome in piazza Antonio Gramsci. "Questo perché nel 1926 ebbe l'incarico di presiedere il Tribunale Speciale per la difesa dello Stato". "Oltre a essere un autentico eroe celebrato nella sua terra e in tutta Italia, era un generale, un militare, quindi non poteva certo rifiutarsi. Bisogna pensare che si era in piena epoca fascista. Tra l'altro morì appena sette mesi dopo. Ma dopo la guerra, in un periodo di grandi epurazioni, per il solo fatto di aver ricoperto quell'incarico fu quasi dimenticato". ".

Senorbì si preparava a rendere omaggio al generale della Sassari. Dopo la statua e il museo, il sindaco volle portare in paese anche la monumentale tomba. I funerali si svolsero a Roma il 20 luglio 1928. Il generale era morto tre giorni prima, all'età di 69 anni. La notizia fu accolta in tutta Italia come lutto nazionale. Messaggi di cordoglio furono inviati alla vedova Adelina Dessì dal re Vittorio Emanuele III, da Mussolini, dal Duca di Aosta, dal maresciallo Badoglio. Fu commemorato in Parlamento e ovunque in Italia. La salma, racconta la cronaca comparsa su L'Illustrazione Italiana di Milano, venne avvolta nel tricolore e posta su un affusto di cannone. Il corteo partì dalla villa di via Tartini, dove abitava il generale, e scortata sino al cimitero del Verano tra due ali di folla, da innumerevoli autorità dello Stato, da reparti dell'esercito e della milizia. "I funerali furono grandiosi - scrisse l'Illustrazione - ma i contadini e i pastori sardi che militarono sotto di lui hanno pianto silenziosamente nelle tanche assolate e all'ombra dei nuraghi solitari". Il 23 luglio la salma fu imbarcata sul piroscafo Tocra e trasportata a Cagliari. All'arrivo in città, la mattina del 24, si rinnovò il trionfo celebrato corteo si svolse lungo la via Roma sino a Bonaria con la partecipazione di migliaia di persone. Era presente una folta delegazione di Senorbì guidata dal podestà, avvocato claudio Laconi. Il rito religioso si tenne nella piazza antistante il cimitero. Alla fine il podestà di Cagliari, il cavalier Tredici, gridò il nome del generale e la folla rispose: "Presente". La salma venne portata in spalla dagli ufficiali del presidio sino alla tomba di granito (anche questa realizzata dal pittore Filippo Figari) mentre risuonavano le note dell'Inno del Piave suonato dalla fanfara.

Nell'immaginario collettivo su Babbu Mannu poteva essere pensato come un personaggio imponente, in realtà l'uomo era il tipico sardo, non più alto di un metro e sessanta, asciutto e nodoso nel fisico, capelli e baffi bianchi. Nato a Cagliari nel 1859 passò la giovinezza a Senorbì dove il padre Battista era il medico della Trexenta, amato soprattutto dai poveri che assisteva gratuitamente e aiutava. Ufficiale all'Accademia di Modena cominciò la carriera al comando di reggimenti di fanteria e quindi della Divisione militare di Cagliari. Aveva 56 anni quando si ritrovò coinvolto nelle operazioni belliche sul Carso. Col suo reggimento occupò il colle Selz considerato imprendibile. Nell'agosto del 1915 ebbe il comando della brigata Catanzaro poi, nominato tenente generale per meriti di guerra, fu messo a capo della 33ma Divisione di cui faceva parte la Brigata Sassari. E qui si lega il suo nome al destinato della prima brigata regionale composta interamente da sardi. Egli, sardo sino al midollo, si trovò tra le mani quel manipolo di piccoli, orgogliosi e coraggiosissimi sardi: li seppe guidare di vittoria in vittoria, li rese altrettanti eroi e li trascinò nella leggenda. Le cronache raccontano che li guidava personalmente all'attacco, divideva con loro la dura galletta, il sorso di grappa e il pericolo. Al suo grido "seus sardus" rispondeva quello degli ufficiali. "Forza Paris" e a questo quello della truppa: "Savoia". Severo, esigente nella disciplina, duro anche nelle punizioni, ma capace del gesto affettuoso come un padre con i suoi soldati. Con lui si vinceva sempre. Le battaglia del Tre Monti, Caporetto, Conegliano, Tolmino, e tanti altri luoghi segnarono la gloria della Sassari e il sacrificio di migliaia di sardi

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria
«Conduceva personalmente all'attacco di dominanti e ben munite posizioni nemiche il suo reggimento, riuscendo più volte ad occupare tratti delle trincee avversarie ed ognora dando alle sue truppe fulgido esempio di sereno coraggio e di sprezzo del pericolo, di intrepida tenacia e indomita energia. Selz Altipiano Carso, 25-30 giugno 1915. 2, 18 e 19 luglio 1915.»

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

— Monte San Michele, 1916

PER NON DIMENTICARE

Foto Archivio Storico Gen. Sanna ritrae il Generale Carlo Sanna mentre passa in rassegna i Fanti della "sua" Brigata Sassari a Trieste, nel 1922.
Foto e testo non presenti all'interno del libro

"LUISA ZENI. UN SOGNO CHIAMATO ITALIA"
il nuovo Romanzo di Claudio Restelli
Ugo Mursia Editore
In tutte le Librerie e Webstore. Anche in formato Kindle.
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Il Carnevale di Tempio Pausania si avvicina 🎭🎉🎭In occasione della settimana del Carnevale Tempiese il Museo Mostra Stori...
02/02/2026

Il Carnevale di Tempio Pausania si avvicina 🎭🎉🎭

In occasione della settimana del Carnevale Tempiese il Museo Mostra Storica aprirà nelle giornate indicate. Vi aspettiamo 🎭





29/01/2026

Commemorazioni a Cagliari e Sassari per onorare il successo storico del Regio Esercito e le Bandiere di Guerra del 151° e 152° Reggimento di fanteria

29/01/2026

La nascita della Brigata Sassari risale al 1915, quando l'unità prese vita tra Tempio Pausania, sede del 152° Reggimento, e Sinnai, base del 151°. Questa formazione divenne leggendaria durante la Grande Guerra per la sua peculiarità di essere composta esclusivamente da soldati sardi. Proprio a Tempio si concentrò l'attività di addestramento del 152°, i cui uomini passarono alla storia con il soprannome di "Dimonios" per il coraggio estremo dimostrato in battaglia.

Oggi la mostra storica della brigata Sassari, a Tempio Pausania, mantiene vivo il ricordo delle persone che hanno reso leggendaria questa brigata.

Immagine archivio storico Dal Molin

Indirizzo

Via San Lorenzo N. 33
Tempio Pausania
07029

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