18/05/2026
Conchiglie recuperate durante una tempesta, aglio raccolto durante la festa di Sant’Alfio, fiori di ginestra, ceri devozionali e altri elementi rituali sono diventati parte di un archivio poetico collettivo costruito attorno ai temi della memoria, del territorio e della relazione.
Le curatrici hanno inoltre raccontato il lavoro di scrittura nato attraverso un diario condiviso online tra Catania, Milano, Parigi e Salerno: uno spazio collettivo in cui sono confluiti pensieri quotidiani, immagini, frammenti personali e riflessioni comuni poi restituiti al pubblico durante la serata attraverso letture a più voci. (Elisabetta Candeloro per TermoliOnLine.it )
Poesia, conflitto e comunità artiste e ricercatrici hanno trasformato il museo in uno spazio partecipato tra poesia, memoria, pratiche collettive e dialogo sui margini contemporanei TERMOLI. In un tempo dominato dalla velocità, dall’iperconnessione e da relazioni sempre più fragili, al MACTE è...