14/06/2026
Il 14 giugno 1907 muore tragicamente Giuseppe Pellizza. La sua fine avviene in un luogo simbolo, quel grande atelier di via Rosano a Volpedo che lui stesso aveva progettato e fatto ampliare per farne la propria officina della luce.
Per Pellizza, i luoghi non erano semplici sfondi, ma elementi fondanti della sua ricerca. Il suo studio rappresenta la perfetta sintesi del suo metodo: unire il rigore quasi scientifico del Divisionismo all'anima profonda della sua terra.
Da quelle pareti e da quel piccolo borgo a pochi chilometri da Tortona, l'artista ha saputo guardare all'Europa, traducendo la campagna locale e i suoi abitanti in simboli universali di dignità, natura e progresso.
Oggi la nostra Pinacoteca custodisce un nucleo importantissimo dei suoi capolavori, tele nate proprio all'interno di quello spazio geometrico e mentale. Ricordare oggi Pellizza significa onorare questa straordinaria eredità visiva, che continua a parlarci attraverso la precisione immutabile della sua luce.
📸 Lo studio di Pellizza. La fotografia dello Studio del pittore è dovuta alla campagna commissionata a Domenico Sartorio dalla rivista "Alexandria" nel 1937 (Fototeca dei Musei Civici di Alessandria, fondo Sartorio).