04/10/2026
*Una mattinata speciale per la nostra comunità con il Giro d’Italia per la pace*
Venerdì il nostro Comune ha vissuto una mattinata speciale con parole, musica, colori e soprattutto persone. In una splendida mattinata di inizio ottobre, bambine e bambini della Scuole dell’Infanzia e della Scuola Primaria, accompagnati dalle loro insegnanti, dal personale ausiliario, dalle famiglie, dai nonni e dagli amici, dal sindaco Andrea Fontanari e dagli assessori Marta Alberini, Antonio Bortolotti e Luisa Moser, hanno partecipato alla Marcia della Pace, in occasione del Giro d’Italia per la Pace. L’edizione 2026, a cui ha aderito anche il comune di Sant'Orsola Terme, si inserisce in un anno particolarmente significativo: nell’ottavo centenario della morte di San Francesco, a ottant’anni dalla nascita della Repubblica Italiana e a quarant’anni dalla fondazione del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani.
La marcia ha attraversato alcuni luoghi simbolo della nostra comunità: le scuole, il piazzale della Chiesa con il Monumento ai Caduti, il Municipio e l’Aiuola della Pace. Un percorso non soltanto fisico, ma anche simbolico, che ha voluto ricordare come la pace si nelle nostre mani: comincia dalle nostre comunità e dai nostri piccoli gesti quotidiani.
Nel piazzale della Chiesa, accanto alla scuola dell’Infanzia e al Monumento ai Caduti delle due guerre, dopo i saluti del sindaco Andrea Fontanari e dell’assessora Luisa Moser, il sindaco ha acceso la Lampada della Pace di Assisi, simbolo del viaggio che in questi mesi ha attraversato l’Italia con l’obiettivo di far rinascere in tutti “il sogno universale della fraternità e dell’amicizia sociale”, richiamato nell’enciclica Fratelli Tutti - Marcia Perugi Assisi 2025. Un messaggio che si intreccia con le parole di Giorgio La Pira: “Ogni città è un candelabro destinato a far luce al cammino della storia”. Anche una piccola comunità come la nostra, dunque, può essere luce: può scegliere ogni giorno di costruire relazioni, accogliere, ascoltare e prendersi cura degli altri.
La mattinata è iniziata con il canto dei bambini della scuola dell’Infanzia, seguito dalla danza Wassuma che ha coinvolto tutti i bambini e dalla poesia scritta e recitata dai bambini delle classi quinta e terza della scuola Primaria. Il corteo, accompagnato dai Vigili del Fuoco Volontari e dai Carabinieri, preceduto da due nonni con lo striscione del Giro d'Italia per la Pace, si è quindi messo in cammino attraverso il paese.
La seconda tappa è stata al Municipio, dove dallo scorso anno è collocato il manifesto “Questo Comune R1PUD1A la guerra”. Qui i bambini hanno cantato una canzone particolarmente significativa dedicata alla pace.
Il cammino è poi proseguito fino alla scuola Primaria, dove i bambini della classe prima hanno letto la poesia di Gianni Rodari dedicata alla Pace. I bambini della scuola dell’Infanzia hanno quindi coinvolto tutti nel canto “Esseri umani”. Prima di ripartire sono state appese le bandierine della pace, realizzate con i disegni e le parole dei bambini: messaggi che, affidati al vento, portano simbolicamente le loro idee di pace attraverso il paese.
Il gruppo ha quindi raggiunto l’area Dorftir, dove dallo scorso giugno è stata allestita l’Aiuola della Pace. Qui i bambini della classe quarta hanno recitato la poesia “La scatola dei colori”, seguita dalla danza francese “On ecrit sur les murs” che ha coinvolto tutti i presenti.
Al termine, dopo i saluti delle autorità, delle insegnanti e dei genitori, ciascuno ha potuto lasciare un proprio messaggio di pace.
Ed è proprio questo il significato più profondo: ricordarci che la pace si costruisce ogni giorno, nelle nostre case, nelle scuole, nelle piazze e nei luoghi che condividiamo.
Parte dalla gentilezza, da una parola buona, dall'ascolto e dal rispetto, dalla capacità di accettare le differenze, di non avere paura dell'altro, di includere anziché escludere. Parte dal prendersi cura di chi ci sta accanto e dal riconoscere che ogni persona può contribuire a rendere più accogliente la comunità in cui vive.
I bambini con i loro canti, le loro poesie, i loro disegni e i loro messaggi, hanno ricordato a tutti noi che la pace non è soltanto un traguardo da raggiungere, è un modo di stare insieme e di vivere le relazioni ogni giorno.
Lo striscione, le bandierine, l’Aiuola della Pace e i messaggi resteranno come segni concreti di una mattinata condivisa, ma soprattutto come un invito a continuare, anche domani, a scegliere la gentilezza, l'accoglienza, il rispetto e la fraternità.
Un grazie per il percorso intrapreso alle insegnanti, a Marina, ai genitori ma soprattutto ai bambini che quotidianamente ci insegnano il valore del camminare insieme, dei piccoli grandi gesti che fanno la differenza e che ci aiutano a costruire, giorno dopo giorno, una cultura di pace.
Forumpace Trentino Distretto Famiglia Alta Valsugana e Bersntol