Museo Nazionale della Montagna

Museo Nazionale della Montagna Il Museo Nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi", dal 1874, è un polo dedicato alla montagna.

Il Museomontagna è a Torino, al Monte dei Cappuccini: una straordinaria posizione panoramica dalla quale si possono ammirare l’arco alpino e la città. L'idea di costituire un Museo nacque nel 1874 tra i primi soci del Club Alpino Italiano, nato in città nel 1863. Il Museo unisce idealmente, sotto tutti gli aspetti, le montagne del mondo intero, attraverso attività di conservazione, digitalizzazion

e, studio e ricerca, espositive, editoriali, didattiche. Il Museo è sede e coordinatore di:
IMMA - International Mountain Museums Alliance
IAMF - International Alliance for Mountain Film.

OPEN DAY per insegnantiVenerdì 18 settembre dalle 15.30 alle 18Un pomeriggio dedicato alla presentazione delle attività ...
04/09/2026

OPEN DAY per insegnanti
Venerdì 18 settembre dalle 15.30 alle 18

Un pomeriggio dedicato alla presentazione delle attività didattiche
per l'anno scolastico 2026-2027.

Sarà possibile visitare l'esposizione permanente e le mostre temporanee, accompagnati dagli operatori didattici di Mediares.
I partecipanti riceveranno in omaggio un volume edito dal Museo.

🧐 Info e iscrizioni: [email protected]

Al Museomontagna è possibile approfondire in modo appassionante e coinvolgente numerosi aspetti legati alle materie scolastiche: i nostri percorsi trasversali collegano scienze e ambiente, geografia ed esplorazione,
arte, storia e cambiamenti sociali nelle terre alte.

Benvenuti nell'Archivio Giuseppe Basilio Ghedina, al Museomontagna dal 2024122.000 scatti, 1 secolo di Dolomiti 🌟ARCHIVI...
03/09/2026

Benvenuti nell'Archivio Giuseppe Basilio Ghedina, al Museomontagna dal 2024
122.000 scatti, 1 secolo di Dolomiti 🌟

ARCHIVIOGHEDINA #1

Le imprese di Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte nascono in una Torino in piena trasformazione. La mostra "La corda...
31/08/2026

Le imprese di Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte nascono in una Torino in piena trasformazione. La mostra "La cordata ideale" dedica una sezione (anche nel catalogo, con un testo dello storico Gianni Oliva) proprio al contesto in cui i due alpinisti crescono e si incontrano.

Negli anni Trenta Torino è una metropoli fascista tra città-fabbrica e nuovi palazzi del regime: una culla operaia attraversata da fermenti culturali, entro i confini della dottrina ufficiale.
Escursionismo, sci e alpinismo sono ben visti dal regime, in un'ambigua sovrapposizione tra l'alpino e l'alpinista. La montagna diventa centrale nella formazione dei giovani: campeggi estivi, campi da sci invernali; in quegli anni nasce Sestriere, la prima città della neve.

È in questo scenario che si forma la generazione di Gervasutti e Boccalatte, e con essa una delle cordate più straordinarie dell'alpinismo italiano.

Scopri il contesto storico completo nella mostra "La cordata ideale" al Museomontagna, aperta fino all’11 ottobre: nel catalogo in vendita al bookshop del museo con un ricco apparato iconografico e numerosi contributi tutti da leggere.

“La cordata ideale. Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte nella Torino tra le due guerre”, fino all'11 ottobre
a cura di Enrico Camanni
con Città di Torino e Club Alpino Italiano
con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT e Camera di Commercio di Torino
con la collaborazione di Club Alpino Accademico Italiano – Gruppo Occidentale, Scuola Nazionale di Alpinismo “Giusto Gervasutti” e Associazione La Fournaise

È il 1929. Aimone di Savoia-Aosta, duca di Spoleto, guida una spedizione geografica in Karakorum. L'obiettivo alpinistic...
27/08/2026

È il 1929. Aimone di Savoia-Aosta, duca di Spoleto, guida una spedizione geografica in Karakorum.
L'obiettivo alpinistico – la conquista del K2 – è stato accantonato per volere di Mussolini dopo il disastro del dirigibile Italia durante la spedizione transantartica di Umberto Nobile.
Entrambe le imprese erano state programmate per il 1928, in occasione del decennale della battaglia di Vittorio Veneto. La spedizione capitanata dal duca diventa dunque esplorativa e scientifica.
Con lui: il geologo Ardito Desio, lo zoologo Ludovico di Caporiacco, gli alpinisti Umberto Balestreri, Giuseppe Chiardola e Vittorio Ponti, le guide Leone Bron ed Evaristo Croux, il radiotelegrafista Angelo Anfossi, il fotografo e cineasta Massimo Terzano.
In 40 giorni la spedizione esplora ghiacciai, valica passi e per la prima volta fotografa il versante settentrionale del K2. Dai rilievi nasceranno nuove carte geografiche e il film della spedizione con le bellissime riprese di Terzano.

📸 Foto di Umberto Balestreri: La “Strada delle Vertigini”, lungo la valle dell’Indo, 10 aprile 1929. Dal Centro Documentazione Museomontagna.

Ogni grande mostra nasce da un lavoro di ricerca, cura e studio. "La cordata ideale" è il risultato dell'intreccio tra i...
21/08/2026

Ogni grande mostra nasce da un lavoro di ricerca, cura e studio. "La cordata ideale" è il risultato dell'intreccio tra il lavoro di valorizzazione del Museomontagna (catalogazione, digitalizzazione, archiviazione) e gli archivi privati donati o messi a disposizione da chi ha voluto condividere la memoria di Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte.

Tutto parte nel 2019, con la donazione del fondo Andrea Filippi, allievo di Gervasutti, arricchito nel 2025 dai documenti del nipote Gianni Gervasutti, dalle attrezzature donate dalla famiglia di Giuseppe Gagliardone, compagno dell'ultima salita del "Fortissimo", e gli album fotografici prestati dalla famiglia Boccalatte, che restituiscono il volto più intimo di quella stagione irripetibile dell'alpinismo italiano.

Il percorso si completa grazie al Club Alpino Accademico Italiano e alla Scuola Gervasutti del CAI Torino, con le immagini delle ripetizioni attuali delle vie dei due alpinisti: un'eredità ancora viva e praticata.
Gli archivi non sono solo memoria del passato: sono il punto di partenza per nuove narrazioni e riflessioni.

Scopri "La cordata ideale", a cura di Enrico Camanni, al Museomontagna fino all'11 ottobre!
a cura di Enrico Camanni
con Città di Torino e Club Alpino Italiano
con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT e Camera di Commercio di Torino
con la collaborazione di Club Alpino Accademico Italiano – Gruppo Occidentale, Scuola Nazionale di Alpinismo “Giusto Gervasutti” e Associazione La Fournaise

ATLANTE ORIENTALETra le storie raccontate in mostra, c'è quella di Giotto Dainelli (Firenze 1878-1968), tra i più grandi...
18/08/2026

ATLANTE ORIENTALE

Tra le storie raccontate in mostra, c'è quella di Giotto Dainelli (Firenze 1878-1968), tra i più grandi geografi italiani del Novecento. Geologo, alpinista, esploratore, professore all'Università di Padova e accademico dei Lincei.

1913-1914: partecipa come geografo alla grande spedizione scientifica guidata da Filippo De Filippi in Karakorum, esplorando l'altopiano di Rupshu, i laghi salati e l'alta valle dell'Indo.

1930: organizza una propria spedizione in Karakorum. Dal Ladakh, con un gruppo di portatori percorre la valle Nubra fino al ghiacciaio Siachen, lo esplora, ne esegue il rilievo stereofotogrammetrico, valica un colle che viene battezzato Passo Italia e attraversa il ghiacciaio Rimu, compiendo un periplo completo della regione.

📸 Foto di Giotto Dainelli: Sull'alto Siachen. Carovana fra campo I e II, 26 luglio 1930. Dal Centro Documentazione Museomontagna.

Nella Torino tra le due guerre Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte, caratteri opposti ma cordata fortissima, ridefin...
12/08/2026

Nella Torino tra le due guerre Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte, caratteri opposti ma cordata fortissima, ridefiniscono i grandi problemi alpinistici delle Alpi occidentali.

Le loro strade si uniscono più volte, finché nell'estate del 1938 realizzano insieme una delle scalate più difficili mai tentate: il pilastro Sud-Ovest del Pic Gugliermina, sul Monte Bianco. Pochi giorni dopo, la tragedia: Boccalatte muore sull'Aiguille de Triolet.

Questa storia rivive nella mostra del Museomontagna "La cordata ideale": fotografie, filmati, taccuini e attrezzature raccontano le imprese e l'amicizia di due protagonisti dell'alpinismo del '900.

Perché la montagna non è solo teatro di imprese individuali, ma laboratorio di relazioni e memoria che continuano a parlarci ancora oggi.

"La cordata ideale. Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte nella Torino tra le due guerre"
a cura di Enrico Camanni
fino all’11 ottobre 2026
con Città di Torino e Club Alpino Italiano
con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT e Camera di Commercio di Torino
con la collaborazione di Club Alpino Accademico Italiano – Gruppo Occidentale, Scuola Nazionale di Alpinismo “Giusto Gervasutti” – CAI Torino e Associazione La Fournaise

Sedici mesi, numerosi scienziati, centinaia di animali da soma. La spedizione del 1913-1914 in Baltistan e Turkestan è l...
08/08/2026

Sedici mesi, numerosi scienziati, centinaia di animali da soma. La spedizione del 1913-1914 in Baltistan e Turkestan è la più importante missione di ricerca italiana realizzata in Asia.

È guidata da Filippo De Filippi (1869-1938), medico che aveva già partecipato alle spedizioni del Duca degli Abruzzi del 1897 in Alaska al monte Sant'Elia e del 1909 in Karakorum al K2.

Geologia, glaciologia, astrofisica, geodesia, meteorologia, antropologia: nessun aspetto viene trascurato. I risultati confluiranno in sedici volumi pubblicati solo nel 1935.

La mostra ATLANTE ORIENTALE racconta anche questa avventura straordinaria e poco nota 🧐

⏰ Apertura 7 giorni su 7 - anche a Ferragosto - dalle 10 alle 18.

📸 "Le nostre cavalcature fra Basàr Darà e Surcovàt", 1913-1914.
Foto di Giorgio Abetti, dal volume di Filippo De Filippi, "Storia della Spedizione scientifica italiana nel Himàlaia Caracorùm e Turchestàn cinese", Bologna 1924. Collezione Biblioteca Nazionale Club Alpino Italiano.

Durante la spedizione nell’Himalaya Kashmiriano, nel 1913 il biellese Mario Piacenza conquista la vetta del Kun (7.077 m...
04/08/2026

Durante la spedizione nell’Himalaya Kashmiriano, nel 1913 il biellese Mario Piacenza conquista la vetta del Kun (7.077 metri). È il primo "settemila" salito da italiani.

Con lui, il medico Lorenzo Borelli, le guide Joseph Gaspard e Ciprien Savoye, il fotografo Erminio Botta e il portatore Ali Rahim.
Non solo alpinismo: Piacenza filma anche le cerimonie rituali dei lama nel monastero di Hemis, in Ladakh. Un pioniere del cinema di montagna.
Le sue immagini sono in mostra fino al 10 gennaio.

In foto: una fase della danza mascherata dei lama ad Hemis, giugno 1913. Foto di Mario Piacenza. Centro Documentazione Museomontagna.

ATLANTE ORIENTALE. Esploratori in Himalaya e Karakorum tra Ottocento e Novecento nelle collezioni del Museomontagna.
A cura di Roberto Mantovani
📍 Museo Nazionale della Montagna, Torino
Tutti i giorni (Ferragosto compreso), ore 10-18.

📢   al Monte dei Cappuccini✅ Museo: aperto tutti i giorni (anche a Ferragosto)📍 Area Documentazione e Biblioteca Naziona...
04/08/2026

📢 al Monte dei Cappuccini

✅ Museo: aperto tutti i giorni (anche a Ferragosto)
📍 Area Documentazione e Biblioteca Nazionale Club Alpino Italiano: chiusura dall'8 al 31 agosto
📍 Ristorante: chiuso dal 17 al 31 agosto.

Indirizzo

Piazzale Monte Dei Cappuccini 7
Turin
10131

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 18:00

Telefono

+390116604104

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