Museo Nazionale della Montagna

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Museo Nazionale della Montagna Il Museo Nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi", dal 1874, è un polo dedicato alla montagna.

Il Museomontagna è a Torino, al Monte dei Cappuccini: una straordinaria posizione panoramica dalla quale si possono ammirare l’arco alpino e la città. L'idea di costituire un Museo nacque nel 1874 tra i primi soci del Club Alpino Italiano, nato in città nel 1863. Il Museo unisce idealmente, sotto tutti gli aspetti, le montagne del mondo intero, attraverso attività di conservazione, digitalizzazione, studio e ricerca, espositive, editoriali, didattiche. Il Museo è sede e coordinatore di:
IMMA - International Mountain Museums Alliance
IAMF - International Alliance for Mountain Film.

Come visitare Grado Zero? 🏔️ Dal 27 ottobre la mostra sarà aperta al pubblico.Con l’ingresso al Museo si accede alle col...
16/10/2026

Come visitare Grado Zero? 🏔️
Dal 27 ottobre la mostra sarà aperta al pubblico.

Con l’ingresso al Museo si accede alle collezioni permanenti, alle mostre in corso e alla terrazza panoramica, affacciata su una delle viste più suggestive di Torino.

Scorri il carosello per trovare tutte le tariffe e gli orari di apertura.

I biglietti si acquistano tutti i giorni dalle 10 alle 18 direttamente in biglietteria, in Piazzale Monte dei Cappuccini 7, 10131, Torino.

🏔️ La crisi climatica vista dalle Terre Alte: rischi e opportunità.Come cambiano le montagne? E quali sfide attendono le...
16/10/2026

🏔️ La crisi climatica vista dalle Terre Alte: rischi e opportunità.

Come cambiano le montagne? E quali sfide attendono le comunità che le abitano?

📅 Venerdì 23 ottobre alle 17.30
📍 Museo Nazionale della Montagna, Torino

Con Luca Mercalli e Marco Granata.
Un incontro promosso dai centri di Dharma torinesi aderenti all'Unione Buddhista Italiana.

Ingresso libero fino a esaurimento posti
📩 [email protected]

La crisi climatica vista dalle Terre Alte: rischi e opportunità. Un appuntamento per riflettere sul legame tra esseri viventi, natura ed ecosistemi.

Come stanno cambiando le montagne di fronte alla crisi climatica? E quali sfide e opportunità attendono le comunità che le abitano?

📅 Venerdì 23 ottobre 2026, ore 17.30
📍Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, piazzale Monte dei Cappuccini 7, Torino

Un incontro gratuito con Luca Mercalli, climatologo, divulgatore scientifico e presidente della Società Meteorologica Italiana, in dialogo con Marco Granata, etologo e divulgatore scientifico.

Dall’arretramento dei ghiacciai alla siccità, dagli incendi ai nuovi equilibri sociali delle comunità alpine e appenniniche: un’occasione per approfondire gli effetti del riscaldamento globale e riflettere sul futuro delle Terre Alte, tra criticità e possibilità di cambiamento.

Come ricorda Luca Mercalli, le montagne stanno cambiando rapidamente sotto i colpi del riscaldamento globale, ma possono ancora rappresentare un importante rifugio climatico. Una trasformazione che richiede attenzione, consapevolezza e nuove forme di responsabilità collettiva.

📌 Ingresso libero fino a esaurimento posti.
📩 Informazioni: [email protected]

🌱 L’iniziativa è promossa dai centri di Dharma torinesi Tempio Enkuji, Centro Milarepa, Dojo Zen Mokusho e Associazione Hokuzenko, aderenti all’Unione Buddhista Italiana, e patrocinata dall’Unione Buddhista Italiana.
L’appuntamento rientra nel progetto I Diritti della Natura, un percorso di riflessione sull’interdipendenza e sulla responsabilità verso tutti gli esseri viventi e gli ecosistemi da cui dipende la vita.

Museo Nazionale della Montagna

🏔️ IMMA volta pagina: nuovo Statuto, primo Board of Directors.L'Assemblea Straordinaria si è riunita a Chamonix per una ...
15/10/2026

🏔️ IMMA volta pagina: nuovo Statuto, primo Board of Directors.
L'Assemblea Straordinaria si è riunita a Chamonix per una tappa fondamentale nella storia dell'associazione.

✅ I Soci hanno approvato all'unanimità il nuovo Statuto. IMMA è cresciuta molto negli ultimi anni, allargando i propri orizzonti geografici e tematici: il nuovo modello di governance è pensato per adeguarsi a questa nuova scala e per dare all'Alleanza gli strumenti necessari a proseguire il proprio cammino.

✅ È stato eletto all'unanimità il primo Board of Directors. Ne fanno parte il presidente Beat Hächler (ALPS – Swiss Alpine Museum, Berna) e la coordinatrice Daniela Berta (Museo Nazionale della Montagna, Torino), insieme a:
• Emilia Pomiankiewicz-Wagner (Muzeum Tatrzańskie w Zakopanem)
• Constanze Hampp (Alpines Museum, Monaco di Baviera)
• Pepene Nicolae (Olimpia - Muzeul Sportului și Turismului Montan, Brașov)

Jinesh Sindurakar (International Mountain Museum, Pokhara) è referente per l'area asiatica.

Un ringraziamento al Musée du Mont-Blanc – già Musée Alpin – riaperto quest'anno dopo un rinnovamento generale, che i Soci hanno potuto visitare con la direttrice Gabrielle Michaux.

Che cosa intendiamo con l’espressione “grado zero”? 🏔️Grado Zero nasce con l’obiettivo di decentrare la maschilità egemo...
15/10/2026

Che cosa intendiamo con l’espressione “grado zero”? 🏔️

Grado Zero nasce con l’obiettivo di decentrare la maschilità egemonica che ha caratterizzato la storia della montagna. Ripartire da zero significa riposizionare il ruolo delle donne, frequentemente escluse, marginalizzate o rese eccezioni. Un nuovo inizio, per un futuro di alleanza tra maschile e femminile, e un’utopia realizzabile: una montagna oltre i generi.

GRADO ZERO. La montagna oltre i generi
Museomontagna | dal 27 ottobre 2026

🏔️L’INCREDIBILE VICENDA DEI POWYol, India. All’inizio della Seconda guerra mondiale, gli inglesi allestiscono alle pendi...
14/10/2026

🏔️L’INCREDIBILE VICENDA DEI POW

Yol, India. All’inizio della Seconda guerra mondiale, gli inglesi allestiscono alle pendici del Dhaula Dhar, la prima grande muraglia dell'Himalaya, un campo di prigionia per ufficiali italiani catturati in Nordafrica. Circa 10.000 “prisoners of war” vi vengono rinchiusi.
Dopo l'8 settembre 1943, qualcosa cambia. Gli ufficiali che dichiarano fedeltà al governo Badoglio ottengono un privilegio unico nella storia della prigionia di guerra: uscire dal campo sulla parola d'onore.
Quei prigionieri sono giovani, molti sono alpini. Guardano le montagne e le desiderano. Così cominciano a chiedere permessi per salire. Non hanno attrezzatura, se la costruiscono da soli: piccozze ricavate da rottami di ferro, ramponi tagliati dalle lamiere delle scatolette del cibo, corde comprate nei villaggi, scarpe chiodate artigianali.
Non è solo alpinismo: questi uomini, prigionieri, contribuiscono alla conoscenza scientifica della regione. Rilevano cime sconosciute, aggiornano la cartografia, descrivono fenomeni di glaciazione, raccolgono note su popolazioni e usanze locali.
Perché lo fanno? "Ecco il perché del nostro andare da pazzi alla ricerca di un respiro umano – scrive il tenente colonnello Prospero Del Din – il togliersi dall'atmosfera troppo pesante dei campi per ritrovarsi in alto, purificati dalla legge eterna dei monti".

Anche questa storia straordinaria è raccontata nel catalogo della mostra Atlante Orientale, curata da Roberto Mantovani.
Visitabile fino al 10 gennaio 2027.

Un progetto
con Città di Torino e Club Alpino Italiano
e con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT e Camera di Commercio di Torino.

📸 Foto di Fosco Maraini: Sikkim, passo di Sebu-La (5.250 m), ottobre 1937. Centro Documentazione Museomontagna.

La montagna oltre i generi 🏔️Dal 27 ottobre 2026 il Museo ospita una nuova mostra in cui artiste e artisti internazional...
12/10/2026

La montagna oltre i generi 🏔️

Dal 27 ottobre 2026 il Museo ospita una nuova mostra in cui artiste e artisti internazionali raccontano la montagna da prospettive che vanno oltre le categorie di genere.

Un progetto del Museo Nazionale della Montagna – CAI - Sezione di Torino, con CAI e Città di Torino. Con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione Compagnia di San Paolo, Camera di commercio di Torino, FONDAZIONE CRT e Pro Helvetia. In collaborazione con Frauenmuseum Hittisau. Nell’ambito del Programma Sostenibilità Museomontagna.

Stay tuned!

09/10/2026

Una nuova mostra sta arrivando al Museo 🏔️

27 ottobre 2026. Stay tuned.

ULTIMISSIMI GIORNI PER VISITARE LA MOSTRA “LA CORDATA IDEALE”!In alta montagna i luoghi hanno una voce. Alcuni conservan...
08/10/2026

ULTIMISSIMI GIORNI PER VISITARE LA MOSTRA “LA CORDATA IDEALE”!

In alta montagna i luoghi hanno una voce. Alcuni conservano e raccontano il ricordo di chi ha lasciato un segno nella storia dell'alpinismo.

Sulle Grandes Jorasses, versante italiano del Monte Bianco, nel 1881 il CAI Torino inaugura un piccolo ricovero a 2.803 metri. Dopo la tragica scomparsa di Gabriele Boccalatte insieme a Mario Piolti sull'Aiguille de Triolet, quel rifugio prende il loro nome, diventando un luogo di memoria.

Poco distante sorge il bivacco dedicato a Giusto Gervasutti, a 2.835 metri sullo sperone del vallone di Fréboudze: nasce grazie all'impegno degli allievi del "Fortissimo", primo fra tutti Andrea Filippi. Oggi, con la sua forma avveniristica sospesa tra ghiaccio e roccia, continua a guardare verso il futuro.

Due luoghi vicini nello spazio ma lontani nel tempo, che raccontano una stessa storia: quella di un'eredità che continua a vivere sulle montagne.

"La cordata ideale" racconta anche questi luoghi, dove la memoria di Gervasutti e Boccalatte incontra il presente.
APERTA FINO A DOMENICA 11 OTTOBRE
a cura di Enrico Camanni
con Città di Torino e Club Alpino Italiano
con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT e Camera di Commercio di Torino
con la collaborazione di Club Alpino Accademico Italiano – Gruppo Occidentale, Scuola Nazionale di Alpinismo “Giusto Gervasutti” e Associazione La Fournaise

La nostra direttrice Daniela Berta è stata ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di New York per un talk con Claudio ...
05/10/2026

La nostra direttrice Daniela Berta è stata ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di New York per un talk con Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto 🏔️

Un’occasione per raccontare il Museo e il suo modo di guardare alla montagna, come luogo da conoscere e da custodire. L’incontro ha chiuso la proiezione de “Le otto montagne” diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, all’interno del festival “Le gemme nascoste d’Italia”. La storia di Pietro e Bruno parla del legame profondo con i luoghi che ci formano, lo stesso che il nostro Museo racconta ogni giorno.

Da Torino a New York il passo è più breve di quanto sembri. Grazie a Istituto Italiano di Cultura per averlo reso possibile!

C'è un secolo intero di Dolomiti, impresso in 122.000 scatti e video.Ora è al Museomontagna di Torino.L'Archivio Giusepp...
01/10/2026

C'è un secolo intero di Dolomiti, impresso in 122.000 scatti e video.
Ora è al Museomontagna di Torino.

L'Archivio Giuseppe Basilio Ghedina è un viaggio nel tempo della montagna, che si svela fotogramma dopo fotogramma 🌟

ARCHIVIOGHEDINA #2

I lavori di catalogazione e digitalizzazione dell'archivio sono realizzati con il sostegno di Regione Piemonte .official dal 2024.

Indirizzo

Piazzale Monte Dei Cappuccini 7
Turin
10131

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 18:00

Telefono

+390116604104

Notifiche

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