Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino

Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino L’unico museo nazionale sull’Unità d’Italia. Il periodo risorgimentale è narrato in chiave europea oltre che torinese, piemontese e italiana.
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Da martedì a domenica, dalle 10 alle 18, vi accompagniamo in un viaggio immersivo al Palazzo Carignano, sito UNESCO, nel Risorgimento, tra eventi, personaggi e idee che riportano la storia nel presente. Le sale sono arricchite da filmati realizzati con immagini provenienti dalle più importanti collezioni europee e visibili su schermi di grandi dimensioni, così come ampi tavoli interattivi consento

no ai visitatori di approfondire ulteriormente i temi sviluppati dai filmati. POLICY DEL MUSEO NAZIONALE DEL RISORGIMENTO ITALIANO DI TORINO
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C’è un luogo, nella Torino del Risorgimento, dove la storia non si scriveva solo nei palazzi del potere, ma tra i divani...
04/06/2026

C’è un luogo, nella Torino del Risorgimento, dove la storia non si scriveva solo nei palazzi del potere, ma tra i divani di un salotto. ☕✨

Da oggi e fino al 7 giugno, in occasione di Archivissima 2026, le sale del Museo si accendono con un allestimento speciale dedicato all’Album di Olimpia Savio.

Uno spazio di riflessione che invita a respirare l’atmosfera del celebre salotto ottocentesco di Olimpia, uno dei luoghi d’incontro più vivaci della Torino risorgimentale. Qui ntellettuali, patrioti ed esuli si confrontavano, intrecciando idee, cultura e politica in un momento decisivo per la costruzione del Paese.

La visita è compresa nel biglietto d’ingresso del Museo ed è accessibile nei consueti orari di apertura.

📌 Da non perdere: venerdì 5 giugno alle ore 18.00, presso la Sala Plebisciti del Museo, l’incontro pubblico “Voci e silenzi nell’album di Olimpia Savio”, un’occasione per approfondire la figura di Olimpia Savio e il valore degli archivi nel riportare alla luce storie e protagoniste che hanno contribuito a costruire il nostro presente. La partecipazione è gratuita, con prenotazione tramite Eventbrite.
Maggiori informazioni e link disponibili sui siti di Archivissima e del Museo.

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Un sentito ringraziamento alle Residenze Reali Sabaude – Direzione Regionale Musei Nazionali Piemonte (Residenze Reali Sabaude) per la collaborazione e per il prestito degli arredi che hanno contribuito alla realizzazione dell’allestimento.

🇮🇹 | Dentro la Storia | Uniforme zouave.Questa uniforme colorata, deposito permanente del Musée de l'Armée – Invalides (...
03/06/2026

🇮🇹 | Dentro la Storia | Uniforme zouave.

Questa uniforme colorata, deposito permanente del Musée de l'Armée – Invalides (Parigi), appartiene al corpo dei Zouave francesi. Lo Zouave era un soldato di un corpo di fanteria dell'esercito francese, il cui nome deriva dalla tribù algerina degli Zwāwa, che nel 1830, si schierò con i francesi durante l'occupazione dell'Algeria. Il nome del reggimento fu mantenuto anche dopo la sostituzione dei soldati nativi con soldati francesi.
Durante il Risorgimento, il Corpo degli Zouave si distinse nella Battaglia di Palestro, il 31 maggio 1859, quando il 3º Reggimento Zouave, messo a disposizione di Napoleone III sotto il comando di Vittorio Emanuele II, attaccò la Brigata Szabo austriaca, che fu gettata nel torrente Sartirana.

- 🔎 Nell'immagine: uniforme zouave, lana e seta, copia del 1978 -

📍 Sala 21 – Italia: Triennio 1859–1861: Seconda guerra d'indipendenza, annessioni, plebisciti 1859–1860

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🇫🇷 | Dans l’Histoire | Uniforme de zouave.

Cet uniforme coloré, conservé au Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, appartient au corps des zouaves français et relève du statut de dépôt permanent du Musée de l’Armée – Invalides (Paris). Le zouave était un soldat d’un corps d’infanterie de l’armée française, dont le nom dérive de la tribu algérienne des Zwāwa, qui en 1830 s’est rangée aux côtés des Français lors de l’occupation de l’Algérie. Le nom du régiment a été conservé même après le remplacement des soldats indigènes par des soldats français.

Au cours du Risorgimento, le corps des zouaves s’est illustré lors de la bataille de Palestro, le 31 mai 1859, lorsque le 3e régiment de zouaves, mis à disposition par Napoléon III sous le commandement de Victor-Emmanuel II, a attaqué la brigade autrichienne Szabo, qui fut précipitée dans le ruisseau Sartirana.

🔎 Dans l’image : uniforme de zouave, laine et soie, copie de 1978 -

📍 Salle 21 – Italie : Triennat 1859–1861 : deuxième guerre d’indépendance, annexions, plébiscites 1859–1860

Musée de l'Armée & Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino

Giornata Mondiale della bicicletta: Nel clima di ottimismo di fine secolo, la sensazione di vivere in un’epoca bella per...
03/06/2026

Giornata Mondiale della bicicletta: Nel clima di ottimismo di fine secolo, la sensazione di vivere in un’epoca bella per eccellenza coinvolge e stravolge la vita quotidiana nei consumi, nell’abbigliamento, nei divertimenti, nel tempo libero, nei nuovi sport. Nascono circoli ricreativi, nuove attività ludiche e sportive: l’alpinismo, il canottaggio, il velocipedismo. Quella con il velocipede o bicicletto a due o tre ruote, da pratica sportiva diffusa, che coinvolge anche le donne, diviene presto anche un mezzo di trasporto economico e sempre più diffuso.

🔎 Nell’immagine: Ragazza su velocipede, Dalsani, matita e acquerello su carta, fine XIX secolo -

📍 Sala 27 - Europa e Italia 1870-1915: L’età delle borghesie | Room 27 - Europe and Italy 1870-1915: The era of the middle classes.

Nel giorno in cui celebriamo la nascita della Repubblica italiana, le parole di Giuseppe Mazzini continuano a parlarci c...
02/06/2026

Nel giorno in cui celebriamo la nascita della Repubblica italiana, le parole di Giuseppe Mazzini continuano a parlarci con sorprendente attualità: “Importa che la generazione ventura sorga, ammaestrata dalle vostre pugne e dai vostri sacrifici, più alta e più potente […] In qualunque luogo la umana natura migliori, in qualunque luogo si conquisti una verità, in qualunque parte si muova un passo sulla via dell’educazione, del progresso, della morale, è passo, è conquista che frutterà presto o tardi a tutta quanta l’Umanità”. Da Doveri verso l’Umanità, in “I Doveri dell’uomo”, G. Mazzini

La Repubblica non appartiene solo alla storia: riguarda il presente, le nostre scelte, il futuro che costruiamo insieme.

Buona Festa della Repubblica dal Museo Nazionale del Risorgimento Italiano.

🔎 Nell’immagine: Bandiera con il motto mazziniano, seta, terzo quarto sec XIX -

📍 Sala 18 - Italia: Il decennio 1849-1859 - Room 18 - Italy: The decade from 1849 to 1859

31/05/2026

☀️ Torino oggi è bellissima.

Le strade si riempiono di luce, i caffè all’aperto invitano a rallentare e il ponte del 2 giugno è il momento perfetto per concedersi qualcosa di speciale. Se state cercando un luogo sorprendente e ricco di storie da scoprire, vi aspettiamo al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano.

Siamo aperti oggi, domani e martedì 2 giugno, Festa della Repubblica. Nel consueto orario dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:45).

✨ Ogni giorno è prevista una visita guidata alle ore 15:30, per esplorare insieme uno dei luoghi più significativi della storia italiana, nel cuore di Palazzo Carignano. Sono inoltre gli ultimi giorni per visitare la mostra “Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti”, nell’ambito di EXPOSED Torino Photo Festival 2026, che termina il 2 giugno.

Tra una passeggiata in città e un pranzo all’aperto, vi invitiamo a regalarvi un viaggio tra idee, passioni e persone che hanno contribuito a immaginare il futuro.

Vi aspettiamo, dove la storia prende vita. ❤️

Accadde oggi | 31 maggio 1859 - Battaglia di PalestroNel corso della seconda guerra di indipendenza, le truppe franco-pi...
31/05/2026

Accadde oggi | 31 maggio 1859 - Battaglia di Palestro

Nel corso della seconda guerra di indipendenza, le truppe franco-piemontesi sconfiggono quelle austriache a Palestro. Il 30 maggio 1859, verso le 11.30 del mattino, tre battaglioni di fanteria e due di bersaglieri si lanciano contro gli austriaci asserragliati a Palestro; dopo un’intensa lotta il nemico è costretto a ripiegare. Un contrattacco su Palestro è tentato il giorno successivo dal feldmaresciallo Gyulai, ma grazie all’intervento degli Zuavi del terzo reggimento, messi a disposizione da Napoleone III, e con la partecipazione dello stesso Vittorio Emanuele II, nel pomeriggio gli austriaci sono costretti alla ritirata, lasciando sul campo 2.588 tra morti e feriti.

-🔎 Nell’immagine: Battaglia di Palestro (30-31 maggio 1859), F. CERRUTI BAUDUC, olio su tela, terzo quarto sec XIX-

📍 Sala 21 - Italia: Triennio 1859-1861: seconda guerra d’indipendenza, annessioni, plebisciti 1859-1860

| Accadde oggi | 30 maggio 1859 - Attacco di PalestroLa mattina del 30 maggio 1859 prende avvio la marcia delle truppe p...
30/05/2026

| Accadde oggi | 30 maggio 1859 - Attacco di Palestro

La mattina del 30 maggio 1859 prende avvio la marcia delle truppe piemontesi sulla strada da Vercelli a Palestro. Il combattimento nelle vie di Palestro da parte di una brigata della 4° divisione Cialdini porta alla conquista del villaggio nel corso della giornata. Nel racconto per immagini di Carlo Bossoli, si vede il centro di Palestro durante l’assedio e la parrocchia di San Martino

-🔎 Nell’immagine: Attacco di Palestro, C. Bossoli, tempera su carta, 1860 -

📍 Sala 21 - Italia: Triennio 1859-1861: seconda guerra d’indipendenza, annessioni, plebisciti 1859-1860

| Accadde oggi | 29-30 maggio 1859 - L’esercito sardo in marcia verso VercelliDurante la seconda guerra di indipendenza,...
29/05/2026

| Accadde oggi | 29-30 maggio 1859 - L’esercito sardo in marcia verso Vercelli

Durante la seconda guerra di indipendenza, il 29 maggio 1859, tre delle quattro divisioni piemontesi che si trovano a Casale, passano il Po su un ponte di barche per dirigersi a Vercelli, dove il giorno precedente era già giunto il corpo francese e Napoleone III aveva posto il proprio quartiere generale a Palazzo del Vescovado. Carlo Bossoli fissa in una veduta il passaggio del fiume Sesia da parte delle truppe piemontesi il 30 e 31 maggio. Sullo sfondo, il panorama della città di Vercelli, nel quale sono ben visibili, da destra a sinistra: la cupola del duomo di Sant’Eusebio con il campanile, la basilica di Sant’Andrea e il castello, entrambi del XIII secolo.

-🔎 Nell’immagine: L’esercito sardo passa la Sesia a Vercelli, C. Bossoli, tempera su carta, 1860 -

📍 Sala 21 - Italia: Triennio 1859-1861: seconda guerra d’indipendenza, annessioni, plebisciti 1859-1860

Restaurare significa prendersi cura della memoria, ma anche renderla nuovamente accessibile al presente ❤️ Ieri il Museo...
28/05/2026

Restaurare significa prendersi cura della memoria, ma anche renderla nuovamente accessibile al presente ❤️

Ieri il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano ha presentato il restauro dell’Album di Olimpia Savio. Realizzato dal restauratore Valerio Capra, l’intervento ha restituito nuova leggibilità e stabilità conservativa a un’opera fragile e straordinaria, composta da lettere, autografi, sonetti, disegni e memorie.

Un archivio personale che racconta non solo relazioni e incontri, ma anche il desiderio profondo di custodire il proprio tempo e lasciarne traccia. L’album conserva firme illustri — da Cavour a Mazzini, da Dumas a Voltaire e Dickens — accanto a frammenti più intimi e silenziosi, restituendo il ritratto di una donna colta, consapevole e protagonista della vita culturale del suo tempo.

Il progetto di restauro è stato realizzato nell’ambito dell’accordo con il Rotary International, Distretto 2031 che ringraziamo per aver scelto di sostenere concretamente la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e archivistico del Museo.

Il restauro si inserisce in un momento particolarmente significativo: venerdì 5 giugno, alle ore 18:00, nell’ambito di – La Notte degli Archivi, l’album sarà al centro dell’incontro “Voci e silenzi nell’album di Olimpia Savio”.

Vi aspettiamo lì!

| Accadde oggi | 26 maggio 1831 - Muore Ciro MenottiMuore giustiziato Ciro Menotti. Protagonista dell’insurrezione di Mo...
26/05/2026

| Accadde oggi | 26 maggio 1831 - Muore Ciro Menotti

Muore giustiziato Ciro Menotti. Protagonista dell’insurrezione di Modena che, con il sostegno del duca Francesco IV, doveva portare all’estensione della rivolta all’Italia centrale, Ciro Menotti, tradito dallo stesso duca, viene arrestato nella notte del 3 febbraio, quando tutto è pronto per l’insurrezione. Fatto portare a Mantova dallo stesso Francesco IV in fuga, per il sopravvenuto scoppio della rivoluzione, viene processato e condannato a morte per lesa maestà e resistenza a mano armata. La sentenza, eseguita mediante impiccagione, avviene il 26 maggio 1831, alle 7.30, nella cittadella di Modena. Alla sua memoria, entrata nel martirologio risorgimentale, è eretto a Modena nel 1879 un monumento che lo raffigura con in mano un tricolore, mentre guarda accigliato verso il Palazzo ducale.

-🔎 Nell’immagine: La morte, E. MATANIA, fototipia, ultimo quarto sec XIX-

📍 Sala 10 - Rivoluzioni del 1830, fermenti di nazionalità, movimento democratico in Italia

Indirizzo

Piazza Carlo Alberto, 8
Turin
10123

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 18:00

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