17/01/2026
Un corso e un po' di noi
Siamo pronti ad ospitare la passeggiata del gruppo che parteciperà al corso promosso da Unione montana Pasubio Piccole Dolomiti e finanziato dal PNRR, di formazione costruzione in pietra a secco.
L'arte dei muretti a secco è sempre stata una nostra necessaria passione.
Fin dai primi giorni, quando abbiamo lasciato la laguna per metterci alla prova in quel di Raga Alta, ci siamo confrontati con un terreno impervio. Da qui la necessità di migliorarci costantemente per creare piccoli terrazzamenti da coltivare.
Il passaggio a Lauga, valle di boschi con terrazzamenti imponenti, è stato un gran salto che ha reso necessario affinare la tecnica. Grazie a Toniolo Stefano e Ilaria Boniburini tre anni fa abbiamo partecipato (dietro le quinte) all'organizzazione di un primo corso di muretti a secco, sempre realizzato in collaborazione con enti riconosciuti, il contributo di vivere val maso e il mastro Tommaso Saggiorato.
Questo ci ha permesso di sistemare la parte centrale del muro protagonista anche di questo corso e imparare da chi è esperto le tecniche di costruzione.
Durante l'incontro svolto tre anni fa nel teatro S. Sebastiano con dottori forestali e artigiani costruttori, abbiamo potuto anche confermare l'importanza che svolgono i muretti a secco nell'ecosistema.
Questo per noi è uno dei punti centrali del recupero dei muri. Integrare le nostre attività produttive (orti, frutteto e allevamento) con l'ecosistema circostante, implementando la biocenosi grazie anche alla nostra azione disturbante, ci permette di ammortizzare costi, energia e infine impronta ecologica.
Sappiamo che siamo solo all'inizio, con l'intenzione di migliorarci grazie agli insegnamenti che ci arrivano da chi è più preparato, sia esso dottore, artigiano o saggio montanaro con la voglia di condivide la sua conoscenza.
Il muro in questione è stato scelto per la logistica e perchè interessato nel percorso A di rientro nella Via dell'acqua (grazie Gruppi Giovani Valli). Un contributo per migliorare una parte di uno dei tanti percorsi di bassa montagna utilizzato da molti turisti ogni anno.
Questo muro per noi fa parte di un progetto ben più ampio: il recupero di un'area produttiva, dal quale ricavare sostegno economico e ritornare al luogo e ai suoi abitanti bellezza e prosperità.
Sopra stiamo realizzando un orto botanico in collaborazione con una cara amica di Bariola, che speriamo possa diventare anche un posto didattico per i piccini.
Questa iniziativa riflette bene lo spirito con cui abbiamo intrapreso il nostro viaggio in Lauga.
Lavorare insieme per custodire un luogo e i suoi abitanti, riportando a casa ricchezza che serve per affrontare le sfide.
Sappiamo che tutto questo non sarebbe stato possibile con le sole nostre forze, per tempo, competenze e attitudini. Per questo, ed ogni piccolo e grande aiuto che ci è stato offerto vogliamo ringraziarvi.
Dalla nostra prima cliente che arrivava a piedi da Bariola, ai nonni dei Tisati per l'appoggio emotivo e pratico, a Pasubagria prima vera casa che abbiamo trovato, a tutti gli amici che ci hanno sostenuto in questa scelta con consigli, tirate d'orecchie e forza di braccia, alla nostra tribù d'origine che si è sempre fatta in quattro per aiutarci, ai clienti affezionati e a tutti coloro che ci hanno sostenuto nei più svariati modi, grazie di cuore.
Speriamo che questo nuovo anno sia abbondante in relazioni, come nel sottosuolo, ricco di sinergia e prospero per tutti, c'è bisogno di bellezza, e noi speriamo di farne parte insieme a voi.
Un abbraccio da Lauga 1, famiglia Ortobosco.