05/02/2026
Venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 18.00, al Museo d’arte Lercaro si apre un dialogo che attraversa la storia per riportarla nel presente come materia viva.
Reinventare il passato nel presente mette a confronto le opere di Nicola Samorì e del collettivo CaCO3, in dialogo con lo storico dell’arte Daniele Torcellini. Pittura e scultura seicentesche, da un lato; mosaico romano, paleocristiano e bizantino dall’altro. Tradizioni che non vengono celebrate, ma interrogate, violate, rimesse in gioco. La materia conserva il segno dell’azione, diventa gesto, traccia, memoria fisica. Figurazione e sfregio, astrazione e frammentazione convivono, ridefinendo i confini tra superficie e profondità, tra spazio reale e spazio rappresentato, tra vista e tatto.
Un incontro che intreccia opere, pratiche e immaginari, restituendo alla storia dell’arte il suo carattere più fertile: quello di essere continuamente reinventata nel presente.
Museo d’arte Lercaro, Bologna
In collaborazione con MAR Museo d’Arte della Città di Ravenna e Biennale di Mosaico Contemporaneo di Ravenna.
Intanto al Museo d’arte Lercaro prosegue "Échos des visages" di Laurent Lafolie e Clément Mitéran, una mostra che mette in dialogo fotografia e mosaico, indagando il volto come luogo di relazione e presenza, visitabile fino al 15 febbraio 2026.
E il mosaico continua il suo percorso anche ad Arte Fiera, dove il Museo d’arte Lercaro è presente con uno stand istituzionale: accanto a Simulacrum II di Clément Mitéran, ora in mostra al museo, le Tracce musive di Felice Nittolo raccontano una materia antica capace di abitare il linguaggio del contemporaneo.