31/05/2026
Figura centrale della pittura veneziana, Tintoretto rappresentò per Emilio Vedova un riferimento profondo e costante, una presenza capace di attraversarne la ricerca artistica.
Vedova riconosceva nel maestro veneziano una tensione incessante, una forza drammatica fatta di luce, ombra e movimento, fino a dichiarare:
“Tintoretto è stato una mia identificazione.”
E ancora: “Di carne d’ombra da un balenio di luce.”
Un dialogo intenso, attraverso i secoli, tra due visioni radicali dello spazio, della materia e dell’energia del segno.
Foto 1. Tavole Tintoretto/Vedova: I Classici dell’Arte Rizzoli – “Le tre Grazie e Mercurio, Palazzo Ducale, Venezia”
Foto: © Vittorio Pavan, Venezia
Foto 2. Tavole Tintoretto/Vedova: I Classici dell’Arte Rizzoli – “L’origine della Via Lattea, National Gallery, Londra”
Foto: © Vittorio Pavan, Venezia
Foto 3-4. Tavole Tintoretto/Vedova: I Classici dell’Arte Rizzoli – “L’ultima cena, Chiesa di San Giorgio Maggiore, Venezia”
Foto: © Vittorio Pavan, Venezia
Foto 5. Emilio Vedova, manoscritto, 17 marzo 1959, in Vedova/Tintoretto, catalogo della mostra (Venezia, Scuola Grande di San Rocco, 24 maggio - 3 novembre 2013), a cura di G. Celant, S. Cecchetto, Venezia 2013, pp. 112-113.