20/10/2025
Nell’ambito del programma del FIET, il Centro Studi dell’Associazione Veneziana Albergatori ha organizzato un dibattito sul tema “Venezia città sostenibile”.
Claudio Scarpa, presidente del Centro Studi Ava, ha spiegato la scelta di affrontare il tema della sostenibilità nel turismo:
“Un argomento di cui si parla molto, ma non sempre con la dovuta competenza. Per questo abbiamo voluto organizzare questo incontro invitando persone che hanno competenze specifiche, tenendo conto del fatto che quando si parla di sostenibilità non si parla solo di ambiente”.
Tra i relatori:
Antonio Marcomini, vice rettore vicario dell’Università Ca’ Foscari di Venezia;
Sebastiano Costalonga, assessore comunale;
Andrea Ferrazzi, ex senatore, responsabile rapporti istituzionali Alleanza Italia Sviluppo Sostenibile;
Antonio Vianello, presidente vicario Ava;
Daniele Minotto, direttore Ava;
Massimiliano Braghin, presidente di Infinity Hub.
Moderatore: Davide Scalzotto, capo della redazione di Venezia e Mestre de Il Gazzettino
Il concetto di sostenibilità
Antonio Marcomini, vice rettore vicario di Ca’ Foscari, ha inquadrato il tema:
“Ogni volta che parliamo di sostenibilità, parliamo della collaborazione tra sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Dobbiamo immaginare uno sviluppo capace di armonizzare questi tre ambiti, affinché tutti i capitali possano mantenersi e aumentare il loro valore. Una sostenibilità non può svilupparsi a danno di un’altra.
Venezia sostenibile è un valore aggiunto per il territorio dell’intera regione? A prescindere dalla sostenibilità, Venezia è un valore aggiunto in sé, per la sua capacità di comunicare come nessun’altra realtà urbana nazionale. È una capitale economica, sociale e culturale, oltre che uno straordinario mezzo di comunicazione. Ma il cambiamento più dirompente oggi è quello legato all’assetto fisico e climatico, all’aumento delle temperature e del livello dei mari”.
Daniele Minotto, direttore Ava, ha dichiarato:
“Viviamo della rendita di posizione del nostro territorio: Venezia è un brand mondiale.
Noi albergatori abbiamo intrapreso da tempo un percorso orientato alla sostenibilità, per esempio riducendo il numero di posti letto. Anche il lavoro di riorganizzazione della città va nella direzione della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Non possiamo essere insensibili alla necessità di rivedere i nostri modelli produttivi. Qui a Venezia è impossibile fare un cappotto termico, ma esistono progetti di sostenibilità compatibili con il nostro territorio. Negli ultimi anni sono stati fatti investimenti per miliardi di euro. E quest’inverno troverete una città ancora migliorata dal punto di vista dell’offerta ricettiva. Lavoreremo anche sulla permanenza media”.
Vianello: l’esperienza del Mabapa
Antonio Vianello, presidente vicario Ava, ha raccontato l’esperienza del suo hotel, il Mabapa al Lido:
“Da dieci anni abbiamo iniziato a eliminare la plastica e ad acquistare prodotti a chilometro zero. Poi abbiamo scelto di diventare carbon free e di procedere con il fotovoltaico. Pensavamo di impiegare anni, ma grazie all’Ava e alla collaborazione con Infinity Hub nel 2024 abbiamo completato il percorso con grande soddisfazione.
L’albergo è ospitato in una villa degli anni ’20, quindi non è stato semplice progettare un intervento del genere. L’intervento riguarda non solo la regolazione della temperatura, ma anche la produzione di acqua sanitaria.
Perché lo abbiamo fatto? Per sensibilità, mia e della mia famiglia, ma anche perché i clienti apprezzano la sostenibilità. Molti ospiti scelgono strutture che mostrano questa attenzione.
E anche il beneficio economico in termine di consumi è evidente”.
Massimiliano Braghin di Infinity Hub ha aggiunto:
“Con Antonio Vianello, grazie all’Ava, abbiamo costituito una società di scopo. Rendere il capitale sociale una cosa condivisa è fondamentale”.
Costalonga: “Sostenibilità è anche tutelare l’artigianato veneziano”
L’assessore Sebastiano Costalonga ha concluso:
“Saper ascoltare significa poi intervenire con azioni concrete. Anche gli interventi contro la paccottiglia rientrano nella sostenibilità. Mi dicevano che è la domanda a fare l’offerta, ma non è così: siamo noi a creare l’offerta e così possiamo cambiare la domanda, portando qui i visitatori che vogliamo. La lotta alla paccottiglia serve a tutti, anche a chi fa accoglienza: dobbiamo accogliere persone che si innamorano di Venezia e portano a casa un pezzo autentico della nostra arte. I maestri di Murano hanno fatto la nostra storia, ma oggi fanno fatica. Noi li abbiamo messi in primo piano”.
Andrea Ferrazzi ha sottolineato:
“Ci sono diversi obiettivi di sostenibilità: sconfiggere la fame, garantire un sistema sanitario efficiente e un’istruzione adeguata, a prescindere dalla condizione familiare. Poi ci sono i temi più specifici dell’ambiente, come l’acqua e l’energia pulita. Per realizzare tutto ciò, come indicano le Nazioni Unite, bisogna lavorare su pace e giustizia: servono istituzioni forti e capaci.
Venezia, nei secoli, è stata un esempio straordinario. La Legge Speciale ha lavorato in questa direzione, ma oggi dobbiamo chiederci: è ancora sufficiente? Non è vero che la sostenibilità ambientale è nemica della competitività economica: serve un’alleanza che generi benessere diffuso per i cittadini e le attività economiche. Su questo stiamo lavorando come AsVis, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile”.
Conclusioni
Marcomini ha chiuso il dibattito sottolineando:
“Dai numeri e dalle testimonianze emerse, è evidente che essere sostenibili è conveniente anche dal punto di vista economico. Dobbiamo mantenere alto il livello del ragionamento e sviluppare strategie capaci di conservare la nostra individualità e identità.
In questi mesi, la sostenibilità energetica si è dimostrata più conveniente dell’insostenibilità. Il capitale umano resta la risorsa fondamentale”.