Museo di Palazzo Fortuny

Museo di Palazzo Fortuny Esempio magistrale di gotico veneziano, fu la casa-atelier del geniale Mariano Fortuny, di cui rispecchia spirito e eclettismo.
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Apertura: 10-18 (ultimo ingresso alle 17) Costruito per iniziativa di Benedetto Pesaro a partire dalla metà del Quattrocento, Palazzo Fortuny, già Pesaro degli Orfei, si presenta oggi nella sua imponente mole con una facciata verso il rio di Ca’ Michiel e con una più estesa, e tra le più complesse del gotico veneziano, sul campo di San Beneto. Il Palazzo, la cui struttura architettonica risponde p

ienamente alla tradizione veneziana, vanta alcune soluzioni di rilevante pregio come le due eptafore del primo e del secondo piano nobile e un’inusuale profondità dei porteghi. Gli interni presentano alcuni elementi architettonici particolarmente rilevanti e raffinati, come gli architravi lignei e i pilastri in marmo scolpito del primo piano nobile. Sviluppatosi su di un complesso sorto con caratteristiche di fondaco commerciale, l’edificio fu ampliato e trasformato nel corso dei secoli. Fu in uno stato di degrado e decadenza che, nel 1898, Mariano Fortuny occupò l’enorme stanza del sottotetto, stabilendovi uno studio per le sue sperimentazioni artistiche e scenotecniche. Nel corso degli anni, acquisite le altre parti dell’immobile, egli iniziò il lavoro di recupero della struttura riportando equilibrio e proporzione ed elesse Palazzo Pesaro Orfei a propria dimora. Nel 1907, assieme alla compagna e musa ispiratrice Henriette Nigrin, vi installò il primo laboratorio per la stampa su tessuto. Dopo pochi anni due interi piani del palazzo furono occupati dallo straordinario atelier per la creazione di abiti e tessuti in seta e velluto stampati. Nel 1956, dopo la morte di Fortuny (avvenuta nel 1949), l’edificio fu donato al Comune di Venezia per essere “utilizzato perpetuamente come centro di cultura in rapporto con l’arte”. L’amministrazione cittadina entrò in pieno possesso del palazzo nel 1965, data della morte di Henriette e, nel 1975, aprì al pubblico le porte della singolare casa-museo. Il Museo di Palazzo Fortuny si è caratterizzato nel corso degli anni come centro di attività espositive dedicate alle arti visive, conservando però intatte le caratteristiche di ciò che fu l’atelier di Mariano Fortuny. Al primo piano nobile preziosi tessuti in velluto di seta e cotone rivestono interamente le pareti. Lo spazio, strutturato in quinte teatrali, accoglie una ricca collezione di opere che ben testimonia i diversi campi di indagine in cui Fortuny si cimentò: dipinti, fotografie, disegni, incisioni, sculture, lampade tecniche e per l’arredo, modelli teatrali, tessuti stampati e abiti, dai celebri Delphos ai costumi per la scena. Le fonti d’ispirazione di questo eclettico artista sono ancora rintracciabili nella straordinaria biblioteca privata, al secondo piano, ricchissima di arredi, oggetti d’arte e rari volumi d’arte e di tecnica. Palazzo Fortuny è tutt’ora testimonianza della geniale capacità creativa di questo artista tra rielaborazione, sperimentazione e innovazione, e della sua presenza sulla scena intellettuale e artistica internazionale a cavallo tra Ottocento e Novecento. Palazzo Fortuny, built for Benedetto Pesaro from the mid-fifteenth century and already known as Palazzo Pesaro degli Orfei, is nowadays a massive building boasting two imposing facades, one overlooking the Ca’ Michiel canal and the larger one - among the most complex examples of Venetian Gothic - facing Campo San Beneto. The architectural structure of the house fully reflects the Venetian tradition and offers several solutions of significant value, like the two seven-light pointed arch windows on the first and second floor, and the unusual length of the rooms that span the entire width of the building from facade to facade. The interiors display particularly refined and relevant architectural features, such as the wooden architraves and sculptured marble pillars of the first floor. Erected on a previous building constructed with the characteristics of a commercial fondaco, the typical Venetian trading house and warehouse, it was later enlarged with the addition of the rooms and storerooms along the axis that connects the canal-side entrance to the landward entrance, the portego. It was in a state of total neglect and decay when in 1898, attracted by its architectural beauty, Mariano Fortuny y Madrazo took over the huge room located in the attic of the building, establishing his own studio in the loft. Here he worked on his renowed artistic experiments and stage set designs. Over the years, Fortuny acquired the other parts of the property, and began to gradually restore the building, bringing balance and proportion back to the house. Fortuny eventually chose Palazzo Pesaro Orfei as his permanent home and in 1907, together with his wife and muse Henriette Nigrin, he set up a small workshop of fabric printing. In a few years, two entire floors of the building were occupied by his extraordinary atelier for the creation of distinctive dresses and silk and velvet printed fabrics. In 1956, after Fortuny’s death (1949), the building was donated to the City of Venice to be “perpetually used as a center of culture in relation to the arts.” The city administration came into full possession of the building in 1965, at Henriette’s death and, in 1975, the doors of this unique house-cum-museum were opened to the public. Over the years, the Palazzo Fortuny Museum has always been considered as a centre set for exhibitions focused on visual arts, keeping, though, the typical features of Mariano Fortuny’s atelier. The space, structured like the wings of a theatre stage, houses a rich collection of works of art demonstrating Mariano’s different fields of investigation and experimentation: painting, photography, drawing, engraving, sculpture, technical and furnishing lamps, theatre models, printed fabrics and clothes, from the famous Delphos to theatre costumes. The source of inspiration of this eclectic artist can be found even today in his extraordinary private library, on the second floor, rich with furnishings, objects of art and rareart and technique volumes. Nowadays, Palazzo Fortuny still testifies Mariano’s brilliant capability of re-elaborating, experimenting and renovating, together with his impact on the international artistic and intellectual scene between the end of the 19th and the beginning of the 20th century.

30/05/2026

Durante il periodo estivo, i musei civici si vestono di un'atmosfera nuova, più intima a suggestiva

Da venerdì 1 maggio a sabato 26 settembre 2026, i musei del circuito MUVE osservano l'orario estivo prolungato, offrendo più tempo per visitare le collezioni e vivere gli spazi in un'atmosfera più tranquilla e suggestiva

INFO E ORARI su https://www.visitmuve.it/visita/

26/05/2026

📍L'Atlante Ritrovato - Il Viaggio Sacro e Archeologico
Titolo originale: Palestina e Siria
Data: seconda metà del XIX secolo
Autori: Maison Bonfils, Tancrède Dumas, Pascal Sébah
Tecnica di stampa: stampa all’albumina

Oggi proponiamo uno sguardo più ravvicinato al nucleo fotografico di questo album, con l’obiettivo di restituire una visione più ampia del territorio e dei suoi abitanti, nel loro contesto storico e fotografico.

Fondazione Musei Civici Venezia

La rubrica📍L’Atlante Ritrovato presenta l’album "Palestina e Siria", realizzato nella seconda metà dell’Ottocento nel Le...
19/05/2026

La rubrica📍L’Atlante Ritrovato presenta l’album "Palestina e Siria", realizzato nella seconda metà dell’Ottocento nel Levante, nel territorio della Grande Siria ottomana, che includeva anche l’attuale Libano. Le immagini, prodotte da studi fotografici attivi tra Beirut, Istanbul e Il Cairo, raccontano la regione attraverso paesaggi, vedute urbane, luoghi biblici e ritratti in posa, restituendo la varietà etnica e religiosa delle sue comunità. Destinate a un pubblico europeo, uniscono la documentazione alla nascita di un mercato turistico e alla diffusione di un immaginario religioso. Oggi queste fotografie rivelano un prezioso valore storico, offrendo uno sguardo su luoghi e società alla vigilia dei profondi cambiamenti del Novecento.

Titolo originale: Palestina e Siria
Data: seconda metà del XIX secolo
Autori: Maison Bonfils, Tancrède Dumas, Pascal Sébah
Tecnica di stampa: stampa all’albumina

Fondazione Musei Civici Venezia

Ospedale al Mare - Lido di Venezia, Lungomare Gabriele D’AnnunzioLa rubrica📍L'Atlante Ritrovato dedicata all'archivio fo...
12/05/2026

Ospedale al Mare - Lido di Venezia, Lungomare Gabriele D’Annunzio

La rubrica📍L'Atlante Ritrovato dedicata all'archivio fotografico del museo Fortuny inaugura la sezione "Venezia e i suoi ricordi riemersi", partendo da uno storico complesso sanitario sorto sul litorale del Lido.
Autore: Foto Giacomelli - Venezia
Data: 1932

L’Ospedale al Mare di Venezia nacque nel 1870 per la cura di bambini affetti da scrofola e tubercolosi ossea, adottando terapie climatiche e ambientali fondate sui bagni di mare, sulla vita all’aria aperta e sulle sabbiature.

L’architettura rispondeva a queste esigenze terapeutiche, con ampie terrazze e padiglioni affacciati sulla spiaggia che permettevano una prolungata esposizione ai raggi solari, pratica nota come elioterapia, ritenuta fondamentale per le patologie ossee. Le sabbiature sfruttavano le caratteristiche della sabbia del Lido, formata dai sedimenti trasportati dal fiume Piave e rielaborati dall’Adriatico, una sabbia ritenuta unica nel Mediterraneo e riconosciuta come altamente terapeutica dagli studi dei medici dell’ospedale.

Accanto alle cure mediche, il complesso comprendeva ricreatorio, cucina, chiesa, scuola e un teatro in stile liberty; questi ultimi due erano collegati alle stanze di degenza tramite un impianto radiofonico che permetteva ai bambini allettati di seguire lezioni e spettacoli.
Dopo la Prima guerra mondiale il ricovero venne esteso anche agli adulti e ad altre patologie, includendo i soldati segnati dal conflitto. Nel 1933 l’Ospizio Marino assunse ufficialmente il nome di Ospedale al Mare, diventando un polo di riferimento nazionale per le cure climatiche e, nel tempo, anche un punto di riferimento sanitario per la popolazione del Lido, con l’ampliamento di reparti e padiglioni.

Dopo una progressiva contrazione dei servizi, l’Ospedale al Mare fu dismesso nel 2003 e in seguito venduto per la realizzazione di un albergo e di un Palazzo del Cinema mai costruiti, segnando l’inizio di un lungo periodo di abbandono.
Oggi l’ex Ospedale al Mare rimane una testimonianza significativa delle possibilità offerte dal legame tra medicina e ambiente naturale.

Fondazione Musei Civici Venezia

11 maggio 1871 | Buon compleanno, Mariano ✨​Dall’incanto di Granada, attraverso la modernità di Parigi, fino al battito ...
11/05/2026

11 maggio 1871 | Buon compleanno, Mariano ✨

​Dall’incanto di Granada, attraverso la modernità di Parigi, fino al battito eterno di Venezia: oggi celebriamo l'anniversario della nascita di un genio visionario.
​Infaticabile sperimentatore, Mariano Fortuny ha saputo fondere il rigore della tecnica con la poesia del mito, inseguendo un’idea di bellezza assoluta. Mentre la sua Cupola regalava al teatro l’infinito del cielo, le sue sete restituivano al corpo la grazia eterna delle sculture greche.
​Questa eredità, estetica e morale, rivive oggi tra le mura del Museo Fortuny, che ne preserva con orgoglio opere e memoria.

Fondazione Musei Civici Venezia ​

07/05/2026

Indirizzo

San Marco 3958
Venice
30124

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 17:00
Mercoledì 10:00 - 17:00
Giovedì 10:00 - 17:00
Venerdì 10:00 - 17:00
Sabato 10:00 - 17:00
Domenica 10:00 - 17:00

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