04/03/2026
Wow
Per cinquemila anni, nessuno ci ha fatto caso.
Sembrava una collinetta come tante, nella pianura della Nurra, a undici chilometri da Sassari. Niente di speciale. Erbacce, terra, silenzio. Poi nel 1952 l'archeologo Ercole Contu ci ha picconato dentro e ha trovato qualcosa che non avrebbe dovuto esistere.
Una piramide a gradoni con rampa d'accesso.
Base rettangolare di 37 per 30 metri. Rampa lunga 42 metri. Altezza residua di circa 10 metri. Costruita tra il 3500 e il 2800 a.C. con grossi blocchi di calcare sbozzati. Parliamo di un edificio che, nella sua prima fase, è contemporaneo o precedente alle piramidi egizie più note.
Il problema — o il bello, dipende dai punti di vista — è la forma.
Chiunque abbia mai visto una ziqqurat mesopotamica la riconosce subito: piattaforma tronco-piramidale, gradoni, rampa frontale d'accesso. Esattamente quello che c'è a Monte d'Accoddi. La somiglianza è talmente precisa che il sito viene regolarmente citato in letteratura come "ziqqurat unica nel Mediterraneo occidentale", e gli studiosi continuano a confrontarlo con i templi sumeri.
Aspetta.
Non esiste nessuna prova di contatto diretto tra la Sardegna preistorica e la Mesopotamia. Zero. Gli scavi condotti prima da Ercole Contu tra il 1952 e il 1958, poi ripresi da Santo Tiné tra il 1979 e il 1989, hanno restituito ceramiche della cultura di Ozieri e di Abealzu-Filigosa, resti di capanne, manufatti rituali. Materiali sardi, tradizione sarda. Nessun reperto orientale.
Il Laboratorio di Preistoria e Archeologia LaPArS, che ha condotto le ricerche più recenti sul sito, conferma l'interpretazione dominante: Monte d'Accoddi è un unicum evolutosi localmente dal Neolitico sardo, senza derivazione da modelli orientali. Il Ministero della Cultura italiano lo cataloga come altare prenuragico, non come contatto transculturale.
Quindi ci troviamo davanti a una struttura che — in modo autonomo, senza copiare nessuno — ha riprodotto una delle soluzioni architettoniche più iconiche della storia umana.
Nello stesso periodo storico. Dalla parte opposta del Mediterraneo. Per ragioni che non conosciamo.
Nel 2025 Monte d'Accoddi è entrato nel patrimonio UNESCO insieme ad altri siti prenuragici sardi. Cinquemila anni dopo la sua costruzione, e settanta dopo che qualcuno si è accorto che quella collina non era una collina.
In breve:
Monte d'Accoddi è una piramide a gradoni con rampa, costruita tra 3500 e 2800 a.C. vicino a Sassari.
La sua forma è identica alle ziqqurat mesopotamiche, ma senza nessun legame diretto attestato con il Medio Oriente.
Rimase nascosta sotto uno strato di terra per millenni: fu scoperta solo nel 1952 dall'archeologo Ercole Contu.