Antica Zecca di Viterbo e laboratorio di Marco Guglielmi

Antica Zecca di Viterbo e laboratorio di Marco Guglielmi Visitando l'Antica Zecca di Viterbo ed il laboratorio di Marco Guglielmi si entra in un fantastico viaggio nel medioevo...monete storia ed arte dal vivo.

12/03/2026

Per molto tempo nessuno sapeva cosa accadesse davvero tra loro quando le telecamere si spegnevano.
Era solo una voce che circolava nei corridoi di Hollywood.

Nel 1983 si stava girando un film destinato a diventare cult: Miriam si sveglia a mezzanotte (The Hunger). Un film elegante e oscuro sui vampiri, con due protagonisti straordinari: l’attrice Susan Sarandon e l’icona della musica David Bowie.

Anni dopo, Susan decise finalmente di raccontare la verità.

Durante le riprese si stavano davvero frequentando.

Quando parlò di lui in un’intervista, non lo fece con il distacco di una star. Sembrava piuttosto qualcuno che era rimasto profondamente affascinato da una persona speciale.

«Vale la pena idolatrarlo», disse. «È straordinario.»

Non cercò di nascondere quanto quell’esperienza fosse stata importante per lei. La descrisse come un periodo molto particolare, intenso e “davvero interessante” della sua vita.

Sul set interpretavano due personaggi legati da un’energia magnetica, misteriosa e pericolosa. Non passò molto tempo prima che quella chimica uscisse dal copione diventando reale.

Per chi lavorava al film doveva essere incredibile: due delle figure più famose del mondo che si innamoravano proprio davanti agli occhi della troupe.

Una perfetta storia d’amore hollywoodiana.

Eppure non durò.

Molti anni dopo Susan spiegò con grande sincerità perché.

In quel periodo della sua vita lei non sentiva il desiderio di avere figli. Aveva già aiutato a crescere otto fratelli e sorelle più piccoli e sentiva di aver già dato abbastanza, in quel senso.

Non cercava una vita tradizionale.

David Bowie invece si trovava in una fase diversa della sua vita, con desideri e prospettive differenti.

Così capirono che le loro strade stavano andando in direzioni diverse.

Non fu una rottura drammatica, senza litigi né scandali.

Solo la consapevolezza silenziosa che il loro tempo insieme stava finendo.

Eppure il legame tra loro non sparì mai del tutto.

Molti anni dopo Susan raccontò un episodio che la colpì profondamente.

Una notte sognò che David Bowie la stava chiamando al telefono.

Quando si svegliò era così confusa che non riusciva a capire se fosse stato solo un sogno.

Così prese davvero il telefono e lo chiamò.

Parlarono a lungo. Una conversazione profonda, personale, piena di ricordi.

Una settimana dopo, il 10 gennaio 2016, David Bowie morì.

Quando Susan lo seppe disse di aver sentito aprirsi dentro di sé un vuoto doloroso, qualcosa che non si sarebbe mai chiuso del tutto.

Raccontò che passò del tempo affacciata alla finestra di casa, guardando il cielo, quasi cercando un segno.

E a un certo punto vide apparire un doppio arcobaleno sopra New York.

Non riempì quel vuoto.

Ma le lasciò qualcosa di diverso.

Col tempo quel dolore si trasformò in una forma di gratitudine silenziosa. Oggi Susan dice di essere semplicemente grata per il tempo che ha avuto, per il fatto di essere ancora qui.

Arrivare a settantacinque anni, dice, è un privilegio che il suo caro David non ha avuto.

La gratitudine è l’unico ponte capace di collegare ciò che è ancora qui… con ciò che non c’è più.

Lei porta con sé l’assenza di David Bowie.

Ma riempie quel vuoto con la luce di averlo conosciuto davvero.

Perché certi amori non si misurano dal tempo trascorso insieme.

Si misurano dal segno che lasciano nell’anima.

13/02/2026

Quando Vincent van Gogh morì, a soli 37 anni, lasciò dietro di una vita di fallimenti. E una montagna di quadri che nessuno considera degni di essere appesi. Sei mesi dopo morì anche suo fratello Theo. L’unico che aveva sempre creduto in lui. Rimase solo ciò che di solito non fa rumore: una DONNA. Jo van Gogh-Bonger, la giovane vedova di Theo. Ventotto anni. Un bambino appena nato.

E più di quattrocento quadri in casa. Tele che nessuno vuole. Tele che nessuno capisce. Lei no. Lei capì una cosa che nessun critico aveva voluto vedere. Sente che lì dentro non c’è follia, ma una fame di verità che fa paura. Che dietro quelle pennellate disperate c’era un genio che il mondo non aveva ancora voluto ascoltare. Inizia a tradurre le lettere tra Vincent e Theo. Le fa pubblicare a sue spese. Dentro quelle pagine c'era l'anima di Vincent: la sua visione, la sua sotferenza, la sua ANIMA.

Poi ci furono i quadri. Jo organizza mostre quando i musei non vogliono saperne. Presta i quadri ma si rifiuta di venderli, perché intuisce che il valore non è nel prezzo ma nella PRESENZA. Combatte contro i mercanti avidi, contro i critici miopi. Tiene insieme arte e parola. Colore e pensiero. Dolore e senso. Ogni mostra è un mattone. Ogni applauso una CREPA nel muro dell’indifferenza. Quando Jo muore nel 1925, Van Gogh non è più un fantasma dimenticato. Jo mostrò al mondo che il pittore pazzo, quello che tutti credevano una nullità, un fallito, fu in realtà uno dei più grandi artisti mai apparsi su questa terra.

Tutti oggi conoscono il nome del genio incompreso dal mondo. Quasi nessuno parla della donna che lo ha compreso PER PRIMA. Jo van Gogh-Bonger non ha dipinto notti stellate o girasoli. Ma ha impedito che diventassero cenere. E allora oggi bisognerebbe dirle grazie: per aver sfidato un mondo miope e crudele e averci dato la possibilità di amare Van Gogh. GRAZIE per essere stata la goccia che fa tremare l’oceano. E lo trasforma.

Guendalina Middei, ➡️ (Van Gogh è uno dei protagonisti di «Non rinnegare il cuore» il mio ultimo libro, che ho scritto per raccontarvi le storie di alcune donne e uomini davvero speciali. Qui potete leggerne un estratto e scoprirlo meglio: https://www.amazon.it/rinnegare-cuore-Storie-scrittori-spengono/dp/8807175223/

30/11/2025

Loredana è stata ritrovata e sta bene ❤️
ℹ️ AVVISO IMPORTANTE – PERSONA SCOMPARSA

Non si hanno più notizie di Loredana Capotondi dal 4 novembre 2025.
L’ultimo contatto risulta avvenuto nel territorio di Caprarola.

Chiunque abbia informazioni utili, avvistamenti o elementi che possano aiutare nelle ricerche è pregato di contattare immediatamente:

📞 Polizia Locale di Caprarola: 0761 647202
📞 Carabinieri: 0761 646042
📞 Numeri dedicati: 329 1048223 – 333 8618446

Vi chiediamo di condividere questo avviso: ogni dettaglio può essere fondamentale.

24/10/2025

Se dovessi morire mentre il mio cane è ancora vivo, vi chiedo un favore.
Lasciategli vedermi.

Lasciatelo avvicinare, annusare la mia mano immobile, posare il muso sul mio petto ormai silenzioso.
Ha diritto di capire.

I cani conoscono la morte.
E la piangono, a modo loro.
Ma svanire all’improvviso, senza spiegazione…
quello sì, sarebbe crudeltà.

Lo tormenterebbe l’attesa: seduto davanti alla porta, ascoltando ogni rumore, chiedendosi perché non torno più a casa.

Conosco quel dolore, la ferita di chi resta indietro senza un addio.
Non voglio infliggerla a chi mi ha amato con la forma più pura e sincera di amore.

Lasciategli capire.
Che possa piangere, accettare, e trovare pace.

Perché anche questo è un atto d’amore:
fargli sapere che non sono andato via per scelta. 🕊️🐾

Esseri meravigliosi dai quali abbiamo ancora molto da imparare...
10/10/2025

Esseri meravigliosi dai quali abbiamo ancora molto da imparare...

Gli studi con risonanza magnetica hanno rivelato qualcosa che il cuore umano già sapeva:
i cani non solo ci vogliono bene… ci amano davvero.

Quando un cane riconosce l’odore del suo umano, nel suo cervello succede qualcosa di meraviglioso:
si attiva il nucleo caudato, l’area legata al piacere, alla ricompensa e all’affetto.
E si illumina più che davanti al cibo o al profumo di un altro animale.

Questo significa che, per loro, noi siamo la felicità.
Non il gioco, non la crocchetta, non la routine.
Ma la nostra presenza, il nostro odore, la nostra voce.

Quel salto di gioia quando rientri a casa,
quella coda che non smette di muoversi,
quello sguardo che ti cerca e ti riconosce…
non sono abitudini, ma la manifestazione di un amore autentico.

Nel cervello di un cane pulsa qualcosa di semplice e immenso:
un amore puro, fedele, e biologicamente reale. 🐾💖

05/03/2025

Perdonare le persone in silenzio e scegliere di non parlare mai più con loro non è questione di rabbia o rancore. Si tratta di prendersi cura di sé stessi, di lasciare andare ciò che ormai appartiene al passato, senza riaprire la porta a nuovo dolore.

Perdonare non significa dimenticare…
Significa scegliere la pace per sé stessi.

– Keanu Reeves

Condivido...
23/02/2025

Condivido...

Ho chiesto a un mio amico che ha superato i 60 anni e si avvicina ai 70: "Quali cambiamenti stai notando?" Mi ha inviato queste riflessioni davvero interessanti che vorrei condividere con voi:

Dopo aver amato i miei genitori, fratelli, coniuge, figli e amici, ho iniziato ad amare me stesso.
Ho capito che non sono "Atlante": il mondo non pesa sulle mie spalle.
Non contratto più con i venditori di frutta e verdura. Qualche soldo in più non mi cambia la vita, ma potrebbe aiutare il venditore a pagare la scuola di sua figlia.
Pago il tassista senza aspettare il resto. Quel piccolo extra potrebbe farlo sorridere, e sta sicuramente lavorando più duramente di me.
Non correggo più gli anziani che ripetono le stesse storie. Quelle storie li riportano a momenti felici del loro passato.
Ho imparato a non correggere le persone, anche quando so che sbagliano. La pace è più preziosa della perfezione.
Elogio le persone generosamente. Non solo migliora il loro umore, ma anche il mio.
Non mi preoccupo più per una macchia sui vestiti. La personalità conta più delle apparenze.
Mi allontano dalle persone che non mi apprezzano. Conosco il mio valore, anche se loro no.
Non mi vergogno delle mie emozioni. Sono proprio le emozioni a rendermi umano.
Ho capito che è meglio mettere da parte l’ego piuttosto che rompere una relazione.
Vivo ogni giorno come se fosse l’ultimo, perché potrebbe esserlo davvero.
Faccio ciò che mi rende felice. La mia felicità dipende da me.
Valorizzo i miei amici, perché ogni giorno ne perdo alcuni: non perché litighiamo, ma perché sono passati oltre.
Valorizzo ciò che ho, piuttosto che ciò che desidero, perché ciò che ho è mio: la mia vita, la mia famiglia, i miei amici.
Ho deciso di condividere questo perché mi sono chiesto: perché aspettare così tanto tempo per cercare la felicità? Non dobbiamo essere anziani per praticare questi insegnamenti!

Autore sconosciuto

18/02/2025

RESTITUTIO MEMORIAE a GIULIA FARNESE

Con TusciaUp - Sto andando forte! Ho ottenuto un posto tra i fan più attivi per 9 mesi consecutivi. 🎉
01/02/2025

Con TusciaUp - Sto andando forte! Ho ottenuto un posto tra i fan più attivi per 9 mesi consecutivi. 🎉

È  stato un anno bellissimo che ha coinvolto tante persone per una giusta "Restitutio Memoriae" di una grande donna rina...
29/01/2025

È stato un anno bellissimo che ha coinvolto tante persone per una giusta "Restitutio Memoriae" di una grande donna rinascimentale!...

⏳ 𝐴𝑝𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑎 𝐶𝑎𝑝𝑜𝑑𝑖𝑚𝑜𝑛𝑡𝑒
📅𝑆𝑎𝑏𝑎𝑡𝑜 1𝐹𝑒𝑏𝑏𝑟𝑎𝑖𝑜'25 🕓 16.00
𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝐿𝑎 𝐶𝑎𝑠𝑐𝑖𝑛𝑎 - 𝐸𝑥 𝑆𝑐𝑢𝑑𝑒𝑟𝑖𝑒 𝐹𝑎𝑟𝑛𝑒𝑠𝑖𝑎𝑛𝑒
👉 𝘿𝙤𝙘𝙪𝙛𝙞𝙡𝙢 "𝙉𝙚𝙡𝙡'𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙙𝙞 𝙂𝙞𝙪𝙡𝙞𝙖 𝙁𝙖𝙧𝙣𝙚𝙨𝙚"
📽️🎬 𝑉𝑖𝑑𝑒𝑜 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑜𝑐𝑐𝑎𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒𝑛𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑖 500 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝐺𝑖𝑢𝑙𝑖𝑎 𝐹𝑎𝑟𝑛𝑒𝑠𝑒

Ingresso Libero

GiuliaFarnese500
Ministero della Cultura
Regione Lazio
Provincia di Viterbo
Comune di Capodimonte
Nuova Pro Loco Capodimonte
Rievocazioni Storiche Lazio
Project Tuscia
Isola Bisentina
Cristiano Morbidelli
Miss Italia Lazio
La Storia in Bici
Valentino Alessandrini - Violin Performer
Vivaio Pugliesi
Antica Zecca di Viterbo e laboratorio di Marco Guglielmi
Roberta Mezzabarba
Gedap
Unidea
Annulli Editori
GalleriaViva
Paolo Berti
I Commediari
Poste Italiane
Sbandieratori e Musici Associazione Culturale Pilastro
Sbandieratori e Musici Nobile Rione Dentro
Ilaria Sforza
Archeoares
Cortestoricifarnesianocanino
PatriziaRosini
Bonaventura Caprio
Inerti Bomarzo
Nou
STSinergie


24/01/2025

Scomparso nella notte tra 21 e 22 gennaio a Monterosi. Da condividere 🙏🙏🙏

Indirizzo

Via Ottusa 9
Viterbo
01100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Antica Zecca di Viterbo e laboratorio di Marco Guglielmi pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Museo

Invia un messaggio a Antica Zecca di Viterbo e laboratorio di Marco Guglielmi:

Condividi

Digitare