Quando il talento incontra la sapienza manuale il risultato non può che essere di grande valore e l’esperienza della TORRE PENDENTE IN ALABASTRO DI VOLTERRA, la prestigiosa riproduzione in scala del celebre CAMPANILE PISANO, ne è una incontestabile prova. La TORRE è un progetto realizzato dall’Associazione ARTEINBOTTEGA di Volterra per conto dell’Opera Primaziele Pisana. Dopo circa tre anni di lav
oro un team di abili artigiani volterrani è riuscito a realizzare un’opera architettonica in tutto e per tutto fedele all’originale, ricreando con dovizia di particolari ogni elemento costruttivo, come le colonne, gli archi, i capitelli, le finestre, gli architravi, nonché le parti decorative, gli intarsi, i bassorilievi, i mosaici e gli ornati dei molteplici capitelli. Ogni sfumatura di colore è stata rispettata scegliendo tonalità cromatiche identiche alle pietre originali e perfino gli elementi in metallo (campane e ringhiere) e quelli in legno (portali e travi dove sono sospese le campane) sono stati puntualmente riportati. Il risultato è un'opera dal valore intrinseco, una summa di ingegnera e arte, le medesime capacità con cui i capimastri, che si sono succeduti tra il XII e il XIV secolo nella Fabbrica del Duomo di Pisa, hanno portato a termine la TORRE CAMPANARIA. E visto che la caratteristica principale del CAMPANILE PISANO, oltre la sua raffinata bellezza, è la pendenza, l’architettura in alabastro non poteva non tenerne conto, così attraverso accurate misurazioni gli artigiani hanno conferito all’opera un’inclinazione analoga. La Torre Pendente è stata esposta per la prima volta nell’aprile 2011 a Volterra e poi è stata alcuni mesi a Mosca nella Piazza Rossa, all’interno dei prestigiosi Magazzini Gum, come esempio dell’ingegno e della manualità italiani. Torna a Volterra grazie all’iniziativa del Consorzio Turistico che, accogliendo l’invito della città di ammirare di nuovo questo suo capolavoro, ha organizzato questo evento evento in cui, accanto alla torre, capolavoro indiscusso, sono esposti anche gli altri “miracoli” in alabastro che nascono, quasi per magia, dalle mani degli artigiani. CURIOSITÀ SULLA TORRE
La Torre è stata realizzata esclusivamente con sei tipi di alabastri volterrani: cenerino, calcarifero, bianco, pietra gialla, agata, cipollone, provenienti dalla cava del Cipollone di San Anastasio di Volterra, di proprietà della Ditta Bianchi Romano. E’ costituita da otto settori più il basamento o catino con il variegato mosaico del pavimento e la ringhiera di recinzione in argento. Le colonne e i capitelli sono 205 di cui 15 nel primo settore, 180 dal secondo al settimo e 10 nella cella campanaria. Le campane sono sette realizzate in fusione d’argento come tutti gli altri elementi metallici decorativi. Il peso è di 9 quintali ca. e l’altezza complessiva da terra mt. 3,00 ca. e dal basamento mt. 2,40 ca. Le tecniche di lavorazione usate sono quelle tradizionali come gli strumenti impiegati, anche se in alcuni casi quest’ultimi sono stati studiati e creati appositamente per superare le varie difficoltà di esecuzione. La Torre Pendente in Alabastro di Volterra è realizzata in scala 1 : 25. Sono sette gli artigiani che con la loro diversa esperienza lavorativa hanno eseguito l’opera:
Marco Ricciardi coordinatore del progetto, Alab’arte, Alabastri Pecchioni, Ditta Romano Bianchi, Daniele Boldrini, Valdo Gazzina, Gloria Giannelli. Hanno collaborato: Cercando l’Oro, Fabula Etrusca, TN di Nello Trinciarelli, Vito Tognarini, Dante Ghilli per la documentazione fotografica e i soci dell’associazione ARTEINBOTTEGA. La supervisione dell’intera operazione è stata curata da Renato Casini presidente di ARTEINBOTTEGA.