15/10/2026
Ci sono incontri che lasciano un segno profondo, che ci ricordano il senso piรน autentico del nostro lavoro e il valore inestimabile della Memoria.
Oggi, noi educatori del Museo, abbiamo avuto il privilegio di incontrare ๐๐จ๐ ๐๐๐ง ๐๐๐ซ๐ญ๐ง๐ข๐ค๐จ๐ฐ๐ฌ๐ค๐ข, deportato ad Auschwitz insieme alla sua mamma quando aveva appena 12 anni.
Ascoltare chi ha vissuto sulla propria pelle lโorrore della deportazione significa entrare in contatto con una storia che nessun libro, per quanto prezioso, potrร mai restituire pienamente. Significa dare un volto, una voce e uno sguardo alla Storia. Significa sentire ancora piรน forte la responsabilitร di custodire e trasmettere la Memoria, soprattutto alle nuove generazioni.
Uno dei privilegi piรน grandi del nostro essere educatori del Museo รจ proprio questo: poter incontrare chi quella storia lโha vissuta. Poter ascoltare le sue parole, accogliere i suoi ricordi e comprendere, attraverso la sua testimonianza, quanto sia fondamentale continuare a raccontare.
Perchรฉ la Memoria non รจ soltanto qualcosa da conservare: รจ una responsabilitร da assumersi ogni giorno.
Grazie, Bogdan, per aver condiviso con noi la sua storia. Per la sua testimonianza, per il suo tempo e per ciรฒ che ci affida ogni volta che sceglie di raccontare.
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