IL CASTELLO DI BRESCIA
Il “Falcone d’Italia”, che domina dall’alto il centro storico di Brescia, è il simbolo ed il luogo più amato della città. La possente fortezza veneziana-viscontea è infatti il bene che rispecchia più di altri la storia della città sin dalle sue origini, nel bene e nel male, e della capacità dei bresciani di rinascere adattandosi ai cambiamenti delle situazioni. Le strutture edilizie del più vasto complesso fortificato della nostra pen*sola (con i suoi 75.000 metri quadrati racchiusi entro la cinta muraria) testimoniano l’evolversi delle tecniche militari che hanno reso, nel tempo, questo sistema difensivo inespugnabile e perfetto strumento di controllo sulla città da parte dei vari “dominatori” che si sono succeduti a Brescia. La Rocca, con la sua mole di pietra, l’imponenza delle fortificazioni, degli spalti e delle numerose alte sue torri, appare un grande gigante, nel passato minaccioso, oggi non più temuto, ma sempre più vivo e accogliente. Il complesso, già inserito nella prima cinta muraria di cui venne dotata la città, in età augustea (31 a. C.-14 d.C.), fu dai Visconti, signori di Brescia dal 1337 al 1426, trasformato in recinto difensivo, visibile oggi nella parte sommitale del “Colle armato”. Qui sorgono l’alta torre Mirabella e il Mastio, edificio trecentesco fabbricato sulle fondazioni di un tempio romano del 69 d.C. dalle dimensioni monumentali, e ristrutturato su progetto dell’architetto Carlo Scarpa nel 1972; dal 1988 è sede del Museo delle Armi Luigi Marzoli, uno dei piú importanti d’Europa per la ricchezza delle sue collezioni. L’attuale aspetto del Castello si deve agli interventi di ampliamento e fortificazione realizzati durante la dominazione veneta, periodo in cui Brescia fu, quasi ininterrottamente, territorio della Serenissima Repubblica, dal XV al XVIII secolo. Al periodo veneto risale l’impianto di architettura militare di cerchie difensive dominate da tre imponenti bastioni che coniugano le tecniche fortificatorie con la scienza balistica delle armi da fuoco. Anche gli Austriaci che si insediarono nel Castello, dal 1799 al 1859, costruirono caserme e palazzine all’interno della sua cerchia muraria, e controllarono dall’alto la città giungendo a bombardarla durante le eroiche X Giornate del 1848 che meritarono a Brescia la titolazione di “Leonessa d’Italia”. Dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi il complesso monumentale del Castello e dell’area circostante hanno assunto una funzione pubblica di carattere sia ricreativo sia culturale-scientifico. Nel 1909 fu aperto un grande Giardino zoologico, poi soppresso; nel 1953 fu edificata la Specola Ferretti Torricelli, il primo osservatorio astronomico pubblico costruito in Italia. Nel 2008 è stato aperto il Parco della Montagnola, con annesso giardino botanico; recentemente è stato valorizzato il vigneto Pusterla, il più esteso vigneto urbano d’Europa. Dal 2017 nell’area cintata del Castello si svolge “Cidneon. Festival Internazionale delle luci” (che ha portato il numero complessivo dei visitatori delle sue 3 edizioni ad oltre 700.000) inserito nella rete di ILO (International Light Festival Organisation), unica rassegna di light-art con questa formula in Italia.