11/02/2021
Non ci stancheremo mai di ringraziare la “Principessa saggia”, Anna Maria Luisa de’ Medici che in questo giorno di 284 anni fa, compiva un gesto che segnava per sempre la storia di Firenze.
Il 31 ottobre 1737 infatti Anna Maria Luisa stipulò il Patto di Famiglia, un provvedimento che determinò il destino di Firenze come "città d'arte" per eccellenza.
Il documento regolava il passaggio di tutte le proprietà dai Medici ai Lorena, “a condizione espressa che di quello [che] è per ornamento dello Stato, per utilità del pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri, non ne sarà nulla trasportato e levato fuori dalla Capitale e dallo Stato del Gran Ducato".
Tuttavia fino al 1945 Firenze non aveva dedicato niente allo storico personaggio femminile, un vero e proprio torto fatto all’ultima Principessa medicea e alla sua straordinaria munificenza!
Fu l’architetto Adolfo Coppedè che in quell’anno mise a disposizione del sindaco di Firenze la somma di 120.000 lire, perché fosse indetto un concorso per l’esecuzione di un monumento in memoria di Anna Maria Luisa. Solo il vincitore avrebbe avuto l’incarico di realizzare l’opera finale in marmo, che sarebbe stata collocata nel chiostro grande della Basilica di San Lorenzo.
La commissione giudicatrice di primo grado scelse quattro bozzetti e i quattro concorrenti, a cui fu concessa una elargizione di 5000 lire a titolo di rimborso spese, vennero invitati a presentare un modello in gesso a grandezza naturale delle rispettive opere.
Nel concorso di secondo grado, bandito nel 1954 i 29 membri componenti la Commissione, nominarono vincitore Raffaello Salimbeni, autore della statua “Salus medicea”, al quale venne corrisposta, a titolo di premio, la somma che era stata messa a disposizione nel 1945 dall’architetto Adolfo Coppedè.
L’opera di Salimbeni fu realizzata in marmo di Carrara nelle dimensioni esatte al modello di gesso e attualmente è collocata nel piccolo giardino dell’abside della Basilica di San Lorenzo.
La terza classificata era la scultura in gesso di Ivo Barbaresi, “Florentia”, che oggi possiamo ammirare al temine dello scalone monumentale di Pasquale Poccianti a Palazzo Pitti.
Anna Maria Luisa indossa una veste lunga ed elegante, seduta come obbligava il bando di concorso, con indosso gli amati gioielli, in posa austera.
La nostra Elettrice Palatina è finalmente a casa Sua!
Ivo Barbaresi, Ritratto di Anna Maria Luisa de' Medici Elettrice Palatina, scultura in gesso, 1945, Palazzo Pitti