16/05/2026
I Colori del Gusto di WERTHER MORIGI.
"Stupendo da mangiare, prelibato da vedere."
Il Ricettario del Maestro: Cuoco di Cromie.
" Apparecchia la tavola, appronta la tavolozza, magica gli ingredienti, sfama ogni appetito, fondi bellezza e gusto, esula dal necessario; tu cerchi altro, tu cerchi l'incanto!"
Da scenografo dell'allegoria della Vanitas, WERTHER MORIGI s'inchina alla " Signora dell'Arte" con l'immaginazione che va oltre la fantasia e intona il canto muto di quella natura morta che definiva "silente".
Cose amate, rappresentate nella resa illusionistica di soggetti emblematici e allegorici, manifattura pittorica delle staticità ammantate da polvere e nostalgia, ritratte nell'eterno quotidiano di studio e paesaggio, cucina e bottega. Sottili e grandiose allusioni simboliche nella quiete imbandita di ricordi e valori narrativi. Nella fissità dell inedita luce, l'armonia conquista il lusso del colore senza prezzo, cromie che codificano il giuramento d'indelebilita'. Nella tematica "Stupendo da mangiare, prelibato da Vedere", la mesticheria gastronomica connubia il Ricettario dell' eccellente cuciniere a di Morigi, che ha origine dal testardo rapporto del cuoco cromatico con la materia commestibile, l'arcobaleno del gusto per sconfiggere la caducità coloristica, il lento, inesorabile sbiadire dell'ordinario. L'ennesimo tono aggiunto alla Tavolozza dell'eternità di gesto, opera, Artista. L'estro romagnolo di MORIGI, legato ai prodotti che la campagna gli regala, l'umano sapore e il divino sapere. Lo mostra in maniera esemplare nella sua fucina-cucina delle tinte, lui e la sua capacità di manipolare, filtrare, sciogliere, addensare. In questa magnetica ragnatela di gradazioni, sfida la filosofia dell'impossibile con armonie iridate distanti milioni di toni, nel personale opificio di saporiti ingredienti. Il maestro tintore crea colorazioni dalla materia, le mescola al suo sputo, vi scrolla il diuturno sudore, cola dalla falange incisa gocce di sangue, vi istilla lacrime per l'assunzione speziale. È il più grande artefice del colore, possiede tutto: tecnica, virtuosismo, fantasia, audacia del rischio di veder dissolvere per un un'inezia l'ennesimo risultato. Un rapporto con la sostanza così intimo e semiotico, che lo rende re del colore e signore del gusto della Visione con ingredienti utilizzati in gastronomia, puri o in mescolanza ad altri. La Sua Pittura sensoriale trascende da occhi e gola, il cibo soggetto del dipinto diviene materia prima del dipingere la creazione, che Morigi annota nel proprio ricettario " Licori del Pianeta Romagna" che rivolge alla cucina conterranea in sinestesia ottico- olfattiva con entrambe le funzioni. Encausta l'immenso spettro cromatico di Von Goethe, nell'arriccio umido della tela, quel " buon a fresco" è giaciglio di collanti dal siero di pesce all'albume d'ovo, Werther Morigi stempera con miele e zucchero, sostanzia con l'olio essenziale di noci moscate e fiele di bue, fluidifica col grasso di pesce, olio di noce . Ottiene il bianco dal latte di fico, estra l'aureo dalla scorza d'arancia, le varietà del giallo dal limone, stigmi di zafferano, capolini di camomilla, bucce di cipolla, uva ursina. Crea rossi da ciliegie, spinacio selvatico, mosto di Sangiovese, bietola, essenza di fragole, scorza di melograno, i "rosa" da tè, cannella, fico d'india, il lillà dal succo di mirtilli, noce di galla. I marroni da cacao bruciato e mallo di noce, il nero da granelli di senape, bacche di alloro, bucce di melograno, scorza d'arancia, liquirizia pura, seppia, il viola dai fiori di rosmarino. Il vermiglio dall'aceto forte e calcina, i verdi da prezzemolo fresco, vinacce, fico moraceo, il grigio da noci fresche. L'artista ravviva e rafforza mordenti col sale marino. E poi tanti svariati ingredienti: radici di curcuma, semi di cumino, acquavite, chiodi di garofano, olio di cocco, latte bovino, ruta, semi di lino, aceto balsamico, bacche di ginepro, caglio, cicoria, colza, rosa canina...... ..e altri, usati da secoli in cucina. Profumi, fumi, vapori per distillare materie prime donate dalla Natura. Alchimia culinaria di tinte " fatte in casa", nel RistorArte di WERTHER MORIGI, a preparare e servire le specialità di quei "cibi per la mente" che soddisfano i palati fini di vista, intelletto, gola, gusto degli avventori di Bellezza.
Walter W. Snyder.