Palazzo Cucchiari

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Palazzo Cucchiari Benvenuti a Palazzo Cucchiari sede della Fondazione Giorgio Conti Onlus.

Mancano solo 5 giorni alla chiusura della mostra “Le signore dell’arte”: l’hai già visitata?"Le signore dell’arte. La pa...
20/10/2026

Mancano solo 5 giorni alla chiusura della mostra “Le signore dell’arte”: l’hai già visitata?

"Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna" si avvicina alla conclusione: puoi visitare la mostra ancora fino al 25 ottobre 2026 a Palazzo Cucchiari, a Carrara.
Il percorso presenta 131 opere tra dipinti e sculture di 42 artiste, affiancate anche da lavori di artisti uomini, mettendo a confronto esperienze, linguaggi e generazioni diverse nell’arte italiana moderna.

Se non hai ancora avuto occasione di visitarla, questi sono gli ultimi giorni per scoprire le opere e le protagoniste della mostra.

🔗 Tutte le informazioni sul sito: https://www.mostralesignoredellarte.it

💬 Hai già visitato l'esposizione? Qual è l’opera che ti è piaciuta di più? Raccontacelo nei commenti!

Il   del giorno.Fulvio Tessitore, Marina di Napoli (Olio su tavola, 60 × 39,5 cm) Su gentile concessione di Fondazione C...
19/10/2026

Il del giorno.

Fulvio Tessitore, Marina di Napoli (Olio su tavola, 60 × 39,5 cm) Su gentile concessione di Fondazione Circolo Artistico Politecnico ETS, Napoli

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Oggi lasciamo parlare voi! 💬Avete già visitato "Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna" ...
16/10/2026

Oggi lasciamo parlare voi! 💬

Avete già visitato "Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna" a Palazzo Cucchiari, a Carrara?
Mancano ormai poche settimane alla chiusura: la mostra sarà visitabile fino al 25 ottobre 2026 e c’è ancora tempo per scoprire le opere di 42 artiste, in un percorso che attraversa l’arte italiana tra Ottocento e Novecento.

Se siete già passati nelle nostre sale, raccontateci la vostra esperienza nei commenti: qual è l’opera che vi ha colpito di più? E se non l’avete ancora vista, questo è il momento giusto per organizzare una visita!

🔗 Tutte le informazioni sul sito: https://www.mostralesignoredellarte.it

“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

15/10/2026

Questa pittrice diventò un fermaporta. O meglio, lo diventò il suo ritratto.

Si chiamava Amanzia Guerillot, era una pittrice milanese di origine francese e, prima di diventare moglie del pittore Angelo Inganni, era stata sua allieva e modella.

Tra il 1856 e il 1859, Inganni decise di raffigurarla a grandezza naturale, con un mazzo di fiori in mano, come se fosse pronta ad accogliere qualcuno sulla soglia di casa.

Ma quel dipinto aveva una particolarità: era stato realizzato su una sagoma e aveva la funzione di fermaporta.
L'opera si trovava nella dimora dei coniugi Inganni presso la Santissima, un ex monastero sulle colline bresciane. In quegli anni, i due artisti si dedicavano anche alla produzione di oggetti decorativi destinati alle abitazioni e alle attività commerciali.

L'opera fu vista pubblicamente per l'ultima volta poco dopo la Seconda guerra mondiale. Poi rimase in deposito per circa ottant'anni.

Oggi, dopo un restauro, è tornata visibile a Palazzo Cucchiari di Carrara, nella mostra «Le Signore dell'Arte. La parità del talento nell'arte italiana moderna», che riunisce 131 opere di 42 artiste attive tra Ottocento e Novecento.

Una mostra che racconta anche quanto le relazioni familiari abbiano condizionato la carriera delle donne nell'arte, talvolta favorendone la formazione, altre volte lasciandole all'ombra di padri o mariti più celebri.

Restano meno di due settimane per visitarla.

📍 Palazzo Cucchiari, Carrara
📅 Fino al 25 ottobre 2026

15/10/2026
L'  del giornoPaola Co***lo, Ritratto di Gigiotti Zanini (1930; olio su tavola, 71,5 × 58 cm; Mart, Museo di arte modern...
14/10/2026

L' del giorno

Paola Co***lo, Ritratto di Gigiotti Zanini (1930; olio su tavola, 71,5 × 58 cm; Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Donazione Giorgio Zanini)

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

La mostra si intitola Le signore dell’arte, ma quali uomini sono presenti nel percorso?A Palazzo Cucchiari, a Carrara, l...
12/10/2026

La mostra si intitola Le signore dell’arte, ma quali uomini sono presenti nel percorso?

A Palazzo Cucchiari, a Carrara, la mostra "Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna", visitabile fino al 25 ottobre 2026, non riunisce soltanto opere di artiste: accanto ai loro lavori, il percorso propone anche dipinti di artisti uomini, creando un dialogo tra personalità, linguaggi e sensibilità del primo Novecento.
Tra le opere esposte ci sono diversi ritratti e autoritratti, che permettono di conoscere alcuni protagonisti dell’arte italiana attraverso la loro immagine o quella dei colleghi.

Giacomo Balla è presente con l’Autoritratto notturno, realizzato intorno al 1909, mentre Emilio Ambron lo ritrae nel 1926. Mario Mafai firma un Autoritratto del 1933 circa e Edgardo Rossaro si rappresenta nel 1950 con un’opera realizzata a encausto su cartone.
Il percorso comprende anche il Ritratto del pittore Mario Tozzi di Achille Funi, del 1929, il Ritratto del commendator Almagià di Antonio Mancini, dipinto nel 1901, e il Ritratto di Henri Barbusse di Ugo Malvano, realizzato intorno al 1919.

Sono opere che restituiscono una pluralità di approcci al ritratto e all’autoritratto, mettendo in relazione artisti e personalità diverse. La loro presenza contribuisce a contestualizzare la produzione delle artiste protagoniste della mostra, all’interno del panorama artistico italiano moderno.

- Emilio Ambron, Ritratto di Giacomo Balla (1926; olio su tela, 76,5 × 49,5 cm; Bologna, Museo d’Arte Cardinale Giacomo Lercaro)

- Mario Mafai, Autoritratto (1933 circa; olio su tela non preparata, 56,5 x 44 cm; Milano, Collezione Giuseppe Iannaccone, Milano)

- Giacomo Balla, Autoritratto notturno (1909 circa; olio e smalto giapponese su cartone, 36,6 x 28,5 cm; Roma, Collezione Banca d’Italia)

- Achille Funi, Ritratto del pittore Mario Tozzi (1929; olio su tela, 62 × 57 cm; Verbania, Museo del Paesaggio)

- Ugo Malvano, Ritratto di Henri Barbusse (1919 circa; olio su cartone, 35 × 24,7 cm; Torino, Archivio Malvano Marchesini)

- Antonio Mancini, Ritratto del commendator Almagià (1901; olio su tela, 100 × 60 cm; Bologna, Museo d’Arte Cardinale Giacomo Lercaro)

- Edgardo Rossaro, Autoritratto (1950; encausto su cartone, 42 × 33 cm; Vercelli, Fondazione Museo Francesco Borgogna)

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Da Gino Severini al partigiano impiccato: tre sculture di Genni a Palazzo CucchiariA Palazzo Cucchiari, a Carrara, nella...
09/10/2026

Da Gino Severini al partigiano impiccato: tre sculture di Genni a Palazzo Cucchiari

A Palazzo Cucchiari, a Carrara, nella mostra "Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna", visitabile fino al 25 ottobre 2026, sono esposte tre opere di Genni, nome d’arte di Jenny Wiegmann Mucchi (Berlino-Spandau, 1895 – Berlino, 1969), scultrice che nel corso della sua carriera ha intrecciato ricerca plastica e impegno politico.

Formatasi in Germania, Genni si avvicinò inizialmente alla scultura attraverso lo studio dei canoni classici. Dal trasferimento a Parigi, nel 1930, fino all’arrivo a Milano, il suo percorso entrò in contatto con ambienti artistici e intellettuali destinati a influenzarne la ricerca. In Italia partecipò alle attività del gruppo Corrente, vicino alle posizioni antifasciste.

Le tre opere presenti in mostra restituiscono aspetti diversi della sua produzione: il "Ritratto del pittore Gino Severini" del 1932, in bronzo; la "Figura di donna", realizzata in terracotta intorno al 1938-1939; e "Partigiano impiccato", del 1953, in gesso patinato.
Quest’ultima opera richiama in modo diretto il legame di Genni con la Resistenza, alla quale partecipò attivamente insieme al marito, Gabriele Mucchi.
Nel dopoguerra infatti, la memoria della lotta partigiana e il tema della pace divennero centrali nella sua produzione, senza interrompere la ricerca sulle forme e sulle possibilità espressive della scultura.

Dalla figura individuale alla memoria collettiva, le opere di Genni raccontano una ricerca in cui la materia diventa anche uno strumento per confrontarsi con la storia e con le vicende umane.

Nelle immagini:
Genni (Jenny Wiegmann Mucchi), Ritratto del pittore Gino Severini (1932; bronzo, 34 × 21,5 × 25 cm; Roma, Camera dei Deputati)

Genni (Jenny Wiegmann Mucchi), Figura di donna (1938‑1939 circa; terracotta, 27 × 4,5 × 3 cm circa; Firenze, Depositi Musei Civici Fiorentini)

Genni (Jenny Wiegmann Mucchi), Partigiano impiccato (1953; gesso patinato, 35 × 80 × 34 cm; Verbania, Museo del Paesaggio)

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Luigi Gigiotti Zanini, pittore e architetto: Piazza di Trento a Palazzo CucchiariA Palazzo Cucchiari, nella mostra "Le s...
07/10/2026

Luigi Gigiotti Zanini, pittore e architetto: Piazza di Trento a Palazzo Cucchiari

A Palazzo Cucchiari, nella mostra "Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna", visitabile fino al 25 ottobre 2026, è esposta anche "Piazza di Trento" (1922) di Luigi Gigiotti Zanini (Vigo di Fassa, 1893 – Gargnano, 1962).
Nato in Sud Tirolo, allora parte dell’Impero austro-ungarico, Zanini si trasferì in Italia nel 1910 per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo una breve esperienza accademica, il suo percorso si sviluppò tra pittura e architettura: nel 1915 iniziò infatti anche gli studi di architettura, destinati ad avere un ruolo importante nella sua attività.

Dopo la Prima guerra mondiale si stabilì a Milano, dove entrò in contatto con il Novecento Italiano di Margherita Sarfatti e con il gruppo di architetti legati a Giovanni Muzio. Negli anni Venti e Trenta progettò diversi edifici di abitazione a Milano, sviluppando un’idea di architettura caratterizzata da un particolare classicismo antirazionalista.

Alla progettazione architettonica affiancò anche quella degli interni e degli allestimenti, portando nel disegno architettonico la formazione maturata come pittore. Tra questi interventi figura anche la Libreria degli Omenoni a Milano.
In "Piazza di Trento" pittura, spazio urbano e sensibilità architettonica si incontrano, mostrando un aspetto significativo della ricerca di Zanini, artista capace di muoversi tra diverse forme di progettazione.

Luigi Gigiotti Zanini, Piazza di Trento (1922, olio su tela, 68 x 98 cm; Collezione privata) Su gentile concessione di Galleria Faraci, Verona

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

L'  del giornoGabriele Mucchi, Testa di donna (1954; matita su carta, 40 ×30 cm; Milano, Patrimonio Artistico Banco BPM)...
05/10/2026

L' del giorno

Gabriele Mucchi, Testa di donna (1954; matita su carta, 40 ×30 cm; Milano, Patrimonio Artistico Banco BPM)

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Indirizzo

Via Cucchiari, 1
Carrara
54033

Orario di apertura

Martedì 09:30 - 12:30
15:00 - 20:00
Mercoledì 09:30 - 12:30
15:00 - 20:00
Giovedì 09:30 - 12:30
15:00 - 20:00
Venerdì 09:30 - 12:30
15:00 - 21:00
Sabato 09:30 - 12:30
15:00 - 21:00
Domenica 09:30 - 12:30
15:00 - 20:00

Telefono

+39058572355

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