Galata Museo del Mare - Genova

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Galata Museo del Mare - Genova 🌊 Il più grande museo marittimo del Mediterraneo
Scopri le galee, esplora il Sommergibile Nazario Sauro e immergiti nelle storie di Memoria e Migrazioni.
(1522)

Mostre, esperienze interattive e visite uniche. ⚓ Sali a bordo e prenota ora la tua visita! Il Galata Museo del Mare di Genova è il più grande e innovativo museo marittimo del Mediterraneo, con 10.000 mq di superficie inseriti in un edificio in pietra e cristallo. Il luogo ideale per conoscere e riscoprire il secolare rapporto tra uomo e mare. The Galata Museo del Mare in Genoa is the largest and most innovative maritime museum in the Mediterranean, with 10,000 square meters of surface inserted in a stone and crystal building. The ideal place to get to know and rediscover the centuries-old relationship between man and the sea.

Non sapeva perché lo faceva.Ogni domenica mattina, sua nonna tirava fuori dal cassetto una scatola di latta con sopra di...
12/10/2026

Non sapeva perché lo faceva.

Ogni domenica mattina, sua nonna tirava fuori dal cassetto una scatola di latta con sopra dipinto un veliero. Dentro c'erano fotografie, una lettera piegata in quattro, una moneta straniera e un piccolo crocifisso d'argento. Non spiegava mai cosa fossero quelle cose.

Quando sua nonna morì, lei ereditò la scatola. La lettera era in un italiano antico, scritta da qualcuno che viveva a Genova nel 1903. La moneta era argentina. Il crocifisso aveva inciso sul retro un nome che non aveva mai sentito.

Ci volle un anno per ricostruire quella storia. Un bisnonno partito dalla Liguria, una traversata sull'oceano, una vita costruita a Rosario.

Ma la scatola di latta era tornata. Attraverso le mani di una nonna che non aveva mai spiegato niente, e di una nipote che aveva imparato a fare le domande giuste.

Al Galata Museo del Mare, storie come questa hanno un posto.
Le radici si trovano. Basta sapere dove cercare.

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She didn't know why she did it.

Every Sunday morning, her grandmother would take a tin box with a sailing ship painted on it out of a drawer. Inside were photographs, a letter folded in four, a foreign coin and a small silver crucifix. She never explained what those things were.

When her grandmother died, she inherited the box. The letter was in an old Italian, written by someone who lived in Genoa in 1903. The coin was Argentine. The crucifix had a name engraved on the back she had never heard.

It took a year to piece that story together. A great-grandfather who left Liguria, a crossing of the ocean, a life built in Rosario.

But the tin box had come back. Through the hands of a grandmother who had never explained anything, and a granddaughter who had learned to ask the right questions.

At Galata Museo del Mare, stories like this one have a place.
Roots can be found. You just need to know where to look.

11/10/2026

C’è una tragedia della Seconda Guerra Mondiale che in pochi conoscono.

Il 2 luglio 1940, il sommergibile tedesco U-47 silurava l’Arandora Star nell’Atlantico. La nave trasportava oltre 1.500 persone verso il Canada, tra cui centinaia di italiani residenti in Gran Bretagna, arrestati come “stranieri nemici”. Morirono oltre 800 persone. 446 erano italiani.

Il Galata ha acquisito il documentario “The Arandora Star Sinking” (Part 1), diretto da Palladino con il supporto della LiverpoolHopeUniversity. Attraverso la testimonianza di Vincenzo, nipote di un emigrato laziale a Edimburgo, il film restituisce un volto umano a questa tragedia.

L’11 ottobre ricorre la prima Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime dell’Arandora Star (Legge 132, 16 luglio 2026). La data coincide con la scomparsa di Rando Bertoia, l’ultimo sopravvissuto, morto nel 2013.
Alcune storie aspettano decenni prima di trovare la voce che le racconta.
Questa l’ha trovata.
📍 Galata Museo del Mare — Genova

There is a tragedy of the Second World War that few people know.

On 2 July 1940, the German submarine U-47 torpedoed the Arandora Star in the Atlantic. The ship carried over 1,500 people to Canada, including hundreds of Italians living in Britain, arrested as “enemy aliens”. More than 800 died. 446 were Italian.

The Galata has acquired “The Arandora Star Sinking” (Part 1), directed by Palladino with the support of LiverpoolHopeUniversity. Through the testimony of Vincenzo, whose grandfather emigrated from Lazio to Edinburgh, the film gives a human face to this tragedy.

On 11 October, Italy marks the first National Day of Remembrance for the Victims of the Arandora Star (Law 132, 16 July 2026). The date marks the anniversary of the death of Rando Bertoia, the last survivor, who died in 2013.
Some stories wait decades to find the voice that tells them.
This one has.
📍 Galata Museo del Mare — Genova

Avete trovato l’intruso? L'elemento fuori posto era l’automobile!Grazie a tutti per aver giocato con noi.Il patrimonio s...
11/10/2026

Avete trovato l’intruso? L'elemento fuori posto era l’automobile!

Grazie a tutti per aver giocato con noi.
Il patrimonio storico si impara anche così: guardando con attenzione.

Qualcosa in questa immagine non torna.Stiamo parlando di Genova nel 1884eppure c'è un dettaglio che non appartiene a que...
10/10/2026

Qualcosa in questa immagine non torna.

Stiamo parlando di Genova nel 1884eppure c'è un dettaglio che non appartiene a quell'epoca.
Lo vedi?

Scrivi la tua risposta nei commenti 👇
Domani sveliamo la soluzione.

Era una mappa. Ma era anche un atto di appartenenza.Nella Sala degli Argenti del Galata è conservato un portolano mediev...
08/10/2026

Era una mappa. Ma era anche un atto di appartenenza.

Nella Sala degli Argenti del Galata è conservato un portolano medievale delle colonie genovesi nel Mar Nero, una di quelle carte nautiche che i marinai usavano per orientarsi nel Mediterraneo orientale e oltre.

I portolani non erano semplici strumenti di navigazione ma la materializzazione di una conoscenza costruita nel tempo, porto dopo porto, viaggio dopo viaggio.

In questo portolano sono scritte le radici commerciali di Genova: Caffa, Pera, Chio, Tana. Nomi di luoghi lontani che per due secoli furono genovesi quanto il porto della Darsena.

Le radici non crescono solo sotto terra.
A volte crescono su una carta nautica, tracciate a inchiostro su pergamena.

📍 Galata Museo del Mare — Sala 11, Atlanti e Globi

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It was a map. But it was also an act of belonging.

In the Silver Hall at Galata, a medieval portolan chart of the Genoese colonies in the Black Sea is preserved, one of those nautical charts that sailors used to navigate the eastern Mediterranean and beyond.

Portolan charts were not simple navigation tools but the materialisation of knowledge built over time, port by port, voyage by voyage.

In this portolan, Genoa's commercial roots are written: Caffa, Pera, Chios, Tana. Names of distant places that for two centuries were as Genoese as the harbour of the Darsena.

Roots do not only grow underground.
Sometimes they grow on a nautical chart, traced in ink on parchment.

📍 Galata Museo del Mare — Room 11, Atlases and Globes

Il 12 ottobre 1492, l’ammiraglio Cristoforo Colombo sbarcò per la prima volta in America, cambiando per sempre il mondo....
07/10/2026

Il 12 ottobre 1492, l’ammiraglio Cristoforo Colombo sbarcò per la prima volta in America, cambiando per sempre il mondo.

Il suo viaggio segnò l’inizio di un incontro, e anche di uno scontro, tra persone, culture e mondi diversi. Un impatto che nei secoli avrebbe trasformato abitudini, commerci e alimentazione, portando in Europa nuovi cibi, ingredienti e sapori.
Un cambiamento che, a distanza di più di 500 anni, ritroviamo ancora oggi sulle nostre tavole: sono moltissimi, infatti, i prodotti provenienti dalle Americhe che sono entrati a far parte della nostra quotidianità.

Ed è proprio dai sapori e dalle spezie che parte un nuovo viaggio: in occasione di F@Mu – Giornata delle Famiglie al Museo e del Columbus Day, il Galata Museo del Mare di Genova propone “Colombo e l’America: un viaggio alla scoperta dei sapori”, un’attività interattiva tra storia, giochi e curiosità per scoprire insieme i viaggi di Cristoforo Colombo e alcuni dei cibi e degli ingredienti che, dall’America, sono arrivati sulle tavole europee.

Un modo divertente per ripercorrere l’incontro tra mondi lontani e scoprire come un viaggio di oltre 500 anni fa abbia cambiato, ancora oggi, anche il nostro modo di mangiare.

🔔 Domenica 11 ottobre 2026 dalle ore 15:00 alle ore 17:00



Attività gratuita fino a esaurimento posti e rivolta a famiglie con bambine e bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni.

Per info e prenotazioni segui il link oppure scrivere a [email protected]

Ti aspettiamo.

Per F@Mu e Columbus Day, domenica 11 ottobre il Galata propone un’attività gratuita per famiglie, tra storia, giochi e sapori.

Le colonie genovesi nel Mar Nero rappresentarono per secoli uno dei sistemi commerciali più potenti del Mediterraneo med...
06/10/2026

Le colonie genovesi nel Mar Nero rappresentarono per secoli uno dei sistemi commerciali più potenti del Mediterraneo medievale. Qual era la più importante?

A. Pera, il quartiere genovese di Costantinopoli
B. Caffa, in Crimea, punto di controllo delle rotte verso l'Asia centrale
C. Chio, nell'Egeo, centro della produzione di mastice

👉 Qual è la risposta corretta?

B. Caffa, in Crimea

Caffa, oggi Feodosia, fu la colonia genovese più estesa e più ricca del Mar Nero. Fondata nel 1266, divenne il principale snodo commerciale tra l'Europa e le rotte dell'Asia centrale, il punto in cui confluivano seta, spezie, pellicce e schiavi. Al suo apice, contava decine di migliaia di abitanti.

Fu anche il luogo in cui, nel 1346, l'arrivo dei Mongoli portò con sé la peste nera, diffusasi poi in Europa attraverso le navi genovesi.

Caffa cadde in mano ottomana nel 1475, ponendo fine a due secoli di dominio genovese sul Mar Nero.

👉 Al Galata Museo del Mare, il portolano medievale delle colonie genovesi conservato in Sala 11 racconta questa rete di rotte e presenze.

Questa volta lo yoga lo facciamo in compagnia di una galea del 1622.Sabato 17 ottobre, torna l'appuntamento più speciale...
05/10/2026

Questa volta lo yoga lo facciamo in compagnia di una galea del 1622.

Sabato 17 ottobre, torna l'appuntamento più speciale del Galata: una mattina di yoga di fronte alla ricostruzione in scala 1:1 di una galea del Seicento.

Un posto unico per ritrovare calma e presenza, con la storia della navigazione genovese a fare da sfondo.

A guidare la pratica è Laura Malavolta (Artesuitetti ), insegnante certificata Yoga Alliance. Nessuna esperienza richiesta.

A seguire, una visita guidata alla sala per scoprire la storia di questa straordinaria imbarcazione.

📅 Sabato 17 ottobre 2026
⏰ Ore 9:30
📍 Sala della Galea Genovese, Galata Museo del Mare
🎟 25 € · posti limitati · prenotazione obbligatoria

👉 Prenota qui: https://bit.ly/4hv0R9X

Genova non è mai stata solo un posto dove si vive.È sempre stata anche un posto da cui si viene.C'è qualcosa di particol...
03/10/2026

Genova non è mai stata solo un posto dove si vive.
È sempre stata anche un posto da cui si viene.

C'è qualcosa di particolare nell'identità genovese: non si porta addosso con orgoglio rumoroso, non si esibisce. Si custodisce. Come una radice che non ha bisogno di mostrarsi per tenere in piedi tutto il resto.

Per secoli, i genovesi hanno lasciato tracce ovunque nel Mediterraneo, a Caffa, a Pera, a Chio, lungo le coste del Mar Nero, nelle rotte atlantiche. Ogni porto toccato era una radice piantata lontano da casa.

Oggi, chi cerca le proprie origini in un archivio, chi trova un cognome ligure su una lapide in Argentina, chi riconosce un modo di costruire le case nei quartieri di La Boca, sta ritrovando quella sottile, capillare e soprattutto tenace, rete di radici.

Al Galata Museo del Mare, quelle radici sono visibili. Nelle mappe, negli oggetti, nelle storie. In tutto ciò che Genova ha lasciato nel mondo, e che il mondo ha lasciato a Genova.

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Genoa has never been just a place where people live.
It has always also been a place where people come from.

There is something particular about Genoese identity: it is not worn with loud pride, not put on display. It is kept. Like a root that needs no showing to hold everything else upright.

For centuries, the Genoese left traces everywhere in the Mediterranean — at Caffa, Pera, Chios, along the Black Sea coasts, on Atlantic routes. Every port reached was a root planted far from home.

Today, whoever searches for their Italian origins in an archive, finds a Ligurian surname on a gravestone in Argentina, or recognises a way of building houses in La Boca — is rediscovering that thin, far-reaching and above all tenacious, network of roots..

At Galata Museo del Mare, those roots are visible. In maps, in objects, in stories. In everything Genoa left in the world, and everything the world left in Genoa.

Domani, sabato 3 ottobre alle ore 18.30, Incontri in Blu approda al Salone Nautico Internazionale di Genova con un appun...
02/10/2026

Domani, sabato 3 ottobre alle ore 18.30, Incontri in Blu approda al Salone Nautico Internazionale di Genova con un appuntamento dedicato alla vela e all’America’s Cup.

Sul palco dell’Eberhard & Co. Theatre saranno protagonisti Riccardo Bonadeo e Giulio Bertelli, rispettivamente vice e presidente di Azzurra e l'attuale vicepresidente di Luna Rossa.

Una conversazione tra storia, sfide e futuro della vela italiana, con uno sguardo alla 38ª America's Cup, che nell’estate 2027 si terrà per la prima volta in Italia, a Napoli.

🎤 Modera: Fabio Pozzo, giornalista e scrittore

L’incontro sarà preceduto dai saluti istituzionali di Piero Formenti, Marco Ansaldo e Carlo Cameli.

📅 Sabato 3 ottobre 2026
🕡 Ore 18.30
📍 Eberhard & Co. Theatre – Salone Nautico Internazionale, Genova

L’ingresso all’incontro è riservato a chi si è registrato all’evento.

Durante i giorni del Salone Nautico, presentando il biglietto d’ingresso, sarà inoltre possibile accedere al Galata Museo del Mare a tariffa ridotta.

Indirizzo

Calata De Mari, 1
Genova
16126

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 19:00
Domenica 10:00 - 19:00

Telefono

+390102533555

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