26/09/2026
Che bella giornata!
Un giorno a Monte San Savino, piccola perla della Valdichiana aretina con la 50&Più di Arezzo
Oggi abbiamo trascorso una meravigliosa giornata in compagnia degli amici della 50&Più di Arezzo, immersi nella storia, nell'arte e nei sapori di Monte San Savino, gita aperta anche ai nipoti dei nostri soci.
Ecco i momenti più belli della nostra visita:
Sorgenti Toscane del Gruppo Santafiora ci ha aperto le porte per scoprire tutto il percorso che compie la bottiglia prima di arrivare sulla tavola del consumatore: una catena di processi durante i quali l'acqua non viene mai toccata dall'uomo per rimanere pura e inalterata.
Una passeggiata nella storia
Il Cisternone (architettura idraulica rinascimentale del XVI sec.), costruzione di pietra e laterizi; raccoglie le acque risorgive del circondario e quelle del fiume Butrone, servendo originariamente l'intera comunità. Oggi, le sue acque, vengono utilizzate per irrigare il giardino pensile soprastante.
"Palazzo dei Topi"- fu originariamente la casa del celebre scultore rinascimentale Andrea Sansovino (1467-1529) e della sua famiglia.
Aperto al pubblico dal 2023 custodisce le collezioni di pezzi unici firmate da Giovanni Raspini e dal suo team.
Il Cassero, risalente al XIV sec. è una rocca fortificata trecentesca a pianta rettangolare, la cui costruzione è attribuita all' architetto Bartolo di Bartolo. La struttura ospita, oggi, il museo (il CAM) della città di Monte San Savino dove il nucleo principale del percorso museografico, racconta la storia della produzione della ceramica locale, fiore all’occhiello del borgo medievale.
La chiesa di Santa Chiara: edificata tra il 1659 e il 1661, sconsacrata e adibita ad altri usi dopo le soppressioni granducali del 1793, conserva una splendida terracotta invetriata raffigurante la Natività (opera di Luca della Robbia il Giovane). Le pale d'altare in terracotta di Andrea Sansovino, tra cui quella raffigurante San Lorenzo tra i santi Sebastiano e Rocco. Una grande tela sull'altare maggiore dipinta da Salvi Castellucci.
Nella chiesa di Sant'Agostino, abbiamo potuto ammirare "l'Assunzione e Incoronazione della Vergine con i santi Agostino e Romualdo", dipinto su tavola datato 1539 e firmato dal celebre Giorgio Vasari.
Un pranzo da ricordare: la convivialità è proseguita a tavola alle "Delizie di Aldo", che ringraziamo, dove abbiamo gustato le ottime specialità locali in un'atmosfera di calda allegria e amicizia.
Un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti per la bellissima compagnia!