17/10/2026
Se vi è capitato di vedere un piano cucina in pietra naturale con una grossa crepa, vi sarete probabilmente chiesti cosa possa aver provocato un danno tanto importante.
Verso la metà degli anni Novanta, per rinforzare le parti più delicate dei piani, soprattutto vicino alle aperture per lavelli e piani cottura, si utilizzavano barre metalliche. Questi rinforzi venivano inseriti in scanalature ricavate sotto il piano e fissati con collanti ma, con il tempo, l’umidità e le infiltrazioni d’acqua potevano raggiungere il ferro attraverso le giunzioni, provocandone l’ossidazione.
La formazione della ruggine, facendo aumentare il volume del ferro, esercitava una pressione sulla pietra, fino a causare fessurazioni e, nei casi più gravi, la rottura del piano.
Oggi, grazie alle nuove tecniche di lavorazione, si utilizzano, dove necessario, rinforzi in vetroresina, un materiale resistente che non arrugginisce e non si gonfia a causa della corrosione.
Nel video abbiamo ricostruito visivamente le diverse fasi di questo processo.