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Uncem Piemonte Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Uncem Piemonte, Via Gaudenzio Ferrari 1, Torino.

L' UNCEM (Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti montani) nasce a Roma nel 1952 con lo scopo di stabilire tra i comuni montani una solidarietà di azione più stretta a difesa degli interessi di chi risiede e opera nelle terre alte.

21/10/2026

🇮🇹 Campionati Italiani a cronometro: sabato si corre a Piasco

Sabato 24 ottobre, la Valle Varaita ospiterà i Campionati Italiani a cronometro, con oltre 130 atleti al via nelle categorie Allievi, Juniores, Under 23 e Donne Élite.

Tra i partecipanti più attesi c’è Elisa Longo Borghini, campionessa italiana su strada in carica, insieme a Maria Acuti ed Enrico Andrea Balliana, anch’essi campioni nazionali su strada nelle rispettive categorie.

📋 Il programma:
Ore 12:00 - Allievi M/F e Donne Juniores (13 km)
Ore 13:30 - Juniores M, Under 23 e Donne Élite (19,7 km)
Ore 15:30 circa - Premiazioni

📍 Partenza in Via Umberto Primo 149, arrivo in Piazza Biandrate di San Giorgio

Ordini di partenza, tempi in diretta e classifiche saranno disponibili su www.esperiapiasco.it.

21/10/2026

Maltempo in attenuazione: chiude la sala operativa della Protezione civile della Regione Piemonte

La Sala operativa della Protezione civile della Regione Piemonte ha concluso alle ore 16 di oggi, 21 ottobre, le attività di monitoraggio avviate per seguire l'ondata di maltempo che ha interessato il territorio regionale tra il pomeriggio del 20 ottobre e la mattinata di oggi. La struttura ha coordinato gli enti locali e il sistema di protezione civile, ed i tecnici hanno verificato l'evoluzione dei corsi d'acqua e le segnalazioni provenienti dalle diverse province.

Nel corso della notte precipitazioni da moderate a forti hanno interessato l'intero Piemonte, con effetti più marcati nelle aree meridionali al confine con la Liguria. Le piogge hanno determinato l'aumento dei livelli idrometrici, soprattutto lungo il reticolo secondario. Il torrente Erro a Cartosio ha superato il livello di pre-soglia, mentre l'Orba a Tiglieto ha oltrepassato il livello di guardia. Invece, Sesia, Cervo e San Bernardino sono rimasti al di sotto della pre-soglia.

Alle ore 9 di oggi risultavano aperti 47 Centri operativi comunali, di cui 18 in provincia di Alessandria, 24 nel Cuneese, 4 nell'Astigiano e 1 nel Biellese. La Sala operativa regionale ha inoltre ricevuto segnalazioni relative all'esondazione del rio Lovassina, alla chiusura di alcune scuole nell'Alessandrino e all'interruzione della strada provinciale 594 a Quinto Vercellese per verifiche sul ponte del torrente Cervo. Nella stessa fase era stata attivata la pre-allerta per le dighe di Ortiglieto, Riofreddo, Sessera e Quarazza, oltre all'allerta per la diga di Gurzia.

Successivamente, il minimo depressionario ha iniziato a valicare le Alpi e la situazione ha registrato un graduale miglioramento. I quantitativi di pioggia più elevati hanno superato i 180 millimetri nel Biellese e i 170 nell'Alessandrino. Oltre cento volontari hanno seguito l'evoluzione dell'evento sul campo, mentre i Centri operativi comunali hanno avviato la chiusura dalla tarda mattinata. Non sono pervenute nuove segnalazioni di criticità e la diga di Gurzia è rientrata dalla fase di allerta a quella di pre-allerta. Per tale motivo, con l'attenuarsi del maltempo e il progressivo rientro delle condizioni di criticità, la Sala operativa regionale ha concluso il proprio presidio alle ore 16.

Ulteriori informazioni su:
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/protezione-civile-difesa-suolo-opere-pubbliche/protezione-civile/emergenza-maltempo-apertura-sala-operativa-regionale-aggiornamento

una filiera bosco-legno-energia ben organizzata può contribuire a mantenere imprese, competenze e occupazione, dando con...
21/10/2026

una filiera bosco-legno-energia ben organizzata può contribuire a mantenere imprese, competenze e occupazione, dando continuità economica alla gestione forestale. Riscaldare una scuola, una struttura ricettiva o un gruppo di edifici con una risorsa locale può diventare parte di una strategia più ampia di presidio del territorio. L'obiettivo è produrre più calore con minori consumi ed emissioni, ridurre la dipendenza energetica e creare valore nei territori

Legna da ardere, pellet e cippato rappresentano già oggi la prima fonte rinnovabile italiana per quanto riguarda l'energia termica: ma sono davvero competitivi? Ed è auspicabile, in futuro, un aumento della loro quota di utilizzo?

Ne parliamo su L'Altramontagna, qui: https://tinyurl.com/yeytnsbk

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21/10/2026

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"Questa economia uccide. Uccide perché scarta, trasforma le persone in ingranaggi, in merce da consumare e poi gettare via, calpestando la loro dignità".

Nell'intervista di Gian Antonio Stella, sulle pagine del Corriere della Sera, riflette sul tempo che stiamo vivendo partendo da temi che attraversano la vita quotidiana di milioni di persone: il lavoro impoverito e la trasformazione di Torino dopo la crisi industriale, il rapporto tra economia ed etica, l'espansione dell'azzardo di Stato e le che produce, la crisi della sanità pubblica, l'aumento delle disuguaglianze, la diffusione della povertà, il rapporto tra politica e interesse collettivo, la corruzione, la trasparenza negli appalti, le grandi opere e il rischio di infiltrazioni negli investimenti pubblici.

Tra i passaggi più significativi c'è la denuncia dell'espansione dell'azzardo, che continua a produrre , fragilità e nuove forme di impoverimento mentre viene spesso raccontato come una risorsa per i conti pubblici.

C'è poi una domanda che riguarda tutti: quale economia stiamo costruendo? Un'economia che genera diritti, dignità e opportunità o un sistema che considera inevitabile lasciare indietro chi è più fragile?

Quando il profitto diventa l'unico criterio con cui misuriamo il successo di una società, il rischio è che la dignità delle persone finisca in secondo piano. E che povertà, esclusione e disuguaglianze vengano considerate effetti collaterali accettabili invece che ingiustizie da contrastare.

📖 Oggi l'intervista completa sul Corriere della Sera, oppure qui: https://bit.ly/3TRidVD

20/10/2026

Maltempo: aperta la sala operativa della Protezione civile della Regione Piemonte
Allerta arancione sulle aree di confine con la Liguria

La Regione Piemonte ha aperto la Sala operativa della Protezione civile nella sede di corso Marche a Torino in seguito all'ultimo bollettino di allerta emesso da Arpa Piemonte, che segnala condizioni di criticità sul territorio regionale. La struttura sarà attiva da oggi alle ore 18 e proseguirà le attività fino a cessate esigenze. I tecnici seguiranno l'evoluzione della situazione meteo per garantire il coordinamento delle attività di monitoraggio.

Secondo il bollettino di allerta regionale emesso da Arpa Piemonte oggi alle 13, le zone G (Belbo e Bormida) e H (Scrivia), entrambe situate nelle aree di confine con la Liguria, sono interessate da un'allerta arancione per rischio idrogeologico. Nelle stesse aree il quadro di criticità permane anche nella giornata di domani, mentre sulle zone F (Valle Tanaro) e I (Pianura settentrionale) è prevista allerta gialla. Arpa Piemonte indica inoltre una graduale attenuazione dei fenomeni sul settore meridionale della regione nella mattinata di domani. Per oggi e domani allerta gialla anche sui settori settentrionali (zone A e B), in miglioramento dal pomeriggio di domani.

Le verifiche effettuate nelle ultime ore mostrano livelli elevati nei principali corsi d'acqua piemontesi. Le maggiori criticità potrebbero tuttavia interessare i bacini collegati ai corsi d'acqua che provengono dal territorio ligure, in particolare nelle aree della Bormida e dell'Orba, dove l'evoluzione delle precipitazioni richiede un'attenzione costante.
Attraverso l'apertura della Sala operativa, la Protezione civile regionale mantiene un presidio continuo della situazione e assicura il raccordo con gli enti e le strutture coinvolte nella gestione delle eventuali emergenze.

Per aggiornamenti sull'evoluzione delle condizioni meteorologiche e dei livelli di allerta è possibile consultare il sito della Protezione civile della Regione Piemonte e i bollettini pubblicati da Arpa Piemonte.

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/protezione-civile-difesa-suolo-opere-pubbliche/protezione-civile

Università di TeramoAppuntamento mercoledì pomeriggio con il presidente Marco Bussone
20/10/2026

Università di Teramo
Appuntamento mercoledì pomeriggio con il presidente Marco Bussone

CASTANICOLTURA, UNCEM PIEMONTE: «LA BIODIVERSITÀ SI SALVA METTENDO LA MONTAGNA NELLE CONDIZIONI DI RIMANERE VIVA»Come co...
20/10/2026

CASTANICOLTURA, UNCEM PIEMONTE: «LA BIODIVERSITÀ SI SALVA METTENDO LA MONTAGNA NELLE CONDIZIONI DI RIMANERE VIVA»

Come coniugare tutela della biodiversità, sviluppo economico e futuro delle comunità montane? La castanicoltura è uno degli esempi più concreti di questa sfida. ACuneo, nell'ambito della Fiera nazionale del Marrone, Stefania Dalmasso per Uncem Piemonte, è intervenuta al convegno "Ruolo della castanicoltura nella tutela della biodiversità", richiamando la necessità di una visione politica capace di andare oltre la contrapposizione tra tutela della natura e attività economica. «Non dobbiamo scegliere tra un bosco vivo e un territorio che produce. Dobbiamo costruire le condizioni perché la cura del bosco generi valore e perché il valore prodotto renda possibile continuare a curare il bosco».

È questo il pensiero che Uncem porta avanti: la montagna non può essere soltanto un patrimonio da proteggere, ma deve essere un territorio da vivere, curare e rendere produttivo, riconoscendo il valore del lavoro delle imprese agricole e forestali, delle competenze locali e delle comunità. Un castagneto non è soltanto un insieme di alberi. È biodiversità, paesaggio, storia, conoscenza e capacità produttiva. Recuperarlo significa riattivare un'economia, mantenere vivi i territori e preservare un patrimonio naturale e culturale fondamentale per il Piemonte. La crisi climatica, le difficoltà legate alla siccità e le incertezze produttive impongono di superare una visione legata al solo raccolto stagionale. Occorre investire nella gestione forestale, nella diversità varietale, nella cura del suolo e delle acque, rafforzando il collegamento tra ricerca scientifica, competenze tecniche e conoscenze delle comunità.

Per Uncem, la sfida è anche e soprattutto istituzionale. Non bastano progetti occasionali o iniziative che si esauriscono con la fine dei finanziamenti. Serve una strategia di lungo periodo per la castanicoltura, che metta in relazione agricoltura, tutela della biodiversità, sviluppo economico, ricerca e lavoro. La filiera deve essere valorizzata nella sua interezza: dal frutto alla trasformazione, dal legno ai prodotti derivati, dalla gestione forestale alla promozione turistica. Perché non basta recuperare un castagneto se chi lo gestisce non riesce a sostenerne i costi. E non basta celebrare il marrone se non si riconoscono le condizioni reali di chi lo produce. In questa prospettiva, è fondamentale il lavoro del Centro nazionale per lo studio e la conservazione della biodiversità forestale in Piemonte e del Centro di Castanicoltura di Chiusa di Pesio, eccellenza nazionale che Uncem ha sempre valorizzato. Importante anche il percorso sviluppato da Uncem con il Masterplan Castagno, insieme all'Associazione Città del Castagno: una base da cui partire per costruire nuove azioni condivise con Regioni, Unioni montane e Comuni. Resta inoltre urgente che il Ministero dell'Agricoltura porti a compimento il Piano di settore per il Castagno, atteso da anni. Occorre fare di più, utilizzare al meglio le risorse europee disponibili e sostenere concretamente gli enti locali. «Non basta la nostalgia e non basta il mercato. Servono conoscenze, organizzazione, lavoro, investimenti e responsabilità politica»

Indirizzo

Via Gaudenzio Ferrari 1
Turin
10124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 16:00

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